Berlusconi, il 10 aprile 2014 l’udienza per l’affidamento ai servizi sociali. Lui intanto trasloca

Presso il Tribunale di sorveglianza di Milano si discuterà dell’affidamento in prova ai servizi sociali.

Gli avvocati di Silvio Berlusconi oggi hanno ricevuto l’atto di fissazione dell’udienza per la discussione dell’affidamento in prova ai servizi sociali del Cavaliere presso il Tribunale di sorveglianza di Milano.

La data è il 10 aprile 2014, quando finalmente si discuterà di come Berlusconi deve scontare quel che resta della sua condanna nell’ambito del processo Mediaset. Dei quattro anni cui è stato condannato, infatti, tre sono coperti dall’indulto, l’ultimo dovrebbero trascorrerlo ai servizi sociali, anche se il leader di Forza Italia non ha mai mandato giù questo boccone amaro e pretenderebbe che un uomo come lui, che ha dato lavoro a migliaia di persone e che ha guidato il Paese per anni, ottenesse la grazia dal Presidente della Repubblica senza richiederla direttamente, ma spontaneamente concessa dal Capo dello Stato.

Per ora niente grazia e dunque Berlusconi dovrà aspettare cosa deciderà il Tribunale di sorveglianza milanese. Intanto, circolano voci su un suo possibile trasloco. Secondo SkyTg24, infatti, il Cavaliere starebbe per abbandonare Palazzo Grazioli per trasferirsi in un nuovo appartamento in via in Arcione nei pressi della Fontana di Trevi, in un edificio messo in vendita da Unipol che ha un attico, un superattico e un bel giardino nel cortile interno.

Di recente la sesta sezione civile del Tribunale di Roma aveva stabilito che entro il 15 gennaio il Cavaliere avrebbe dovuto liberare il pian terreno di Palazzo Grazioli, per il quale da giugno 2013 non veniva pagato l’affitto e di conseguenza il proprietario dell’immobile, Giorgio Emo Capodilista Maldura, figlio primogenito del conte Gabriele Emo Capodilista Maldura e di Caterina Grazioli, a novembre ha citato in giudizio i legali del Pdl per chiedere il pagamento degli arretrati. Poi il Tribunale ha decretato lo sfratto.
Al pian terreno di Palazzo Grazioli c’era il “parlamentino” di circa 250 metri quadri, l’ex redazione del Mattinale e un’altra zona occupata da uffici. Evidentemente Berlusconi non ha più voglia di abitare in quel palazzo, perciò vuole abbandonare anche gli altri piani e cambiare aria, nonostante il contratto scada a settembre del 2017.

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