Direzione Pd 20 gennaio 2014: Renzi propone la sua legge elettorale, l’Italicum

Renzi ha la maggioranza in Direzione, perciò non ci saranno problemi a far passare la sua proposta.

L’intervento di Matteo Renzi alla Direzione del Pd di oggi, lunedì 20 gennaio 2014, è durato poco più di mezz’ora e il segretario ha illustrato la sua proposta di legge elettorale che, ha detto, di fatto non è né il modello spagnolo, né quello tedesco, ma “chiamiamolo Italicum“. In pratica prevede un premio di maggioranza per la coalizione che raggiunge il 35% di voti, che permetta a chi raggiunge tale soglia di avere da un minimo del 53% a un massimo del 55% dei voti, in modo che possa governare senza cercare larghe intese. Se nessuna delle coalizioni candidate arriva al 35%, si va al ballottaggio, “senza possibilità di apparentamento” come fanno per esempio i candidati sindaco. Ci sono poi delle soglie di sbarramento: 5% per i partiti che si coalizzano, 8% per chi non si coalizza e 12% per le coalizioni.
Renzi ha anche spiegato il motivo per cui ha incontrato Berlusconi e cioè perché è inutile fare gli ipocriti ma si deve riconoscere la realtà e cioè che il Cavaliere è il capo del centrodestra, perciò è giusto fare le regole del gioco con gli avversari (non solo Forza Italia, ma anche gli altri partiti consultati in questi giorni) in modo che esse siano chiare e le migliori possibili per evitare poi di ritrovarsi a fare un governo con gli avversari, come è avvenuto per colpa del Porcellum.
Renzi ha illustrato anche gli altri pilastri su cui si basa il cambiamento del Paese e cioè la riforma del Senato e la revisione del Titolo V della Costituzione.

Gianni Cuperlo, intervenuto durante la Direzione, ritiene che la soglia del 35% sia troppo bassa e vada alzata almeno fino al 40%. Il presidente del Pd ha anche aspramente criticato il modo di Renzi di condurre il partito, facendo continuo riferimento ai tre milioni che hanno votato alle primarie. Nonostante la sua opposizione la proposta del segretario è passata con 111 voti favorevoli, 34 astenuti e nessuno contrario.

Direzione Pd 20 gennaio 2014 | Diretta dell’intervento di Renzi

17:33 – Il segretario insiste sul fatto che le regole del gioco si possono stabilire con gli avversari, poi però si potrà governare da soli in base alle proprie idee. L’intervento di Renzi si conclude così.

17:32 – Renzi risponde a chi ha chiesto un referendum tra gli iscritti dicendo che sono già state fatte le primarie e che oggi la Direzione non si deve esprimere sulle proposte del segretario, ma su quello che è già stato votato con le primarie, perché quanto ha presentato è quanto ha già proposto durante la campagna elettorale.

17:31 – Di fatto durante questa Direzione Renzi sta battezzando la sua proposta di legge elettorale l’Italicum, è così che la sta chiamando, dicendo che non è né un sistema spagnolo né tedesco.

17:28 – Aggiunge Renzi: “Io non ho paura delle mie idee e non le cambio per Berlusconi, non le cambio perché è d’accordo anche lui. Una volta che finalmente si possono fare le riforme si devono fare. Se vi dà noia a pelle che l’avversario politico entri nella nostra sede, vi posso anche capire, ma pensare di non trovare l’accordo solo per ostilità non è giusto. Cambiando le regole del gioco sarà più semplice dopo parlare del Job Act e poi di Europa”.

17:26 – A chi gli dice che avrebbe dovuto parlare sì con Forza Italia, ma non con Berlusconi, risponde che sarebbe una contraddizione, che la legittimazione di Berlusconi non riguarda il Pd, ma deriva dal consenso che gli viene espresso dai cittadini e pensare che ci sia qualcuno che ha resuscitato il Cavaliere fa a cozzi con la realtà: Berlusconi è il capo del centrodestra, è un dato di fatto e lo si può constatare sul territorio, con tutti quelli che sono alleati con lui.

17:25 – Ora Renzi passa a spiegare perché ha incontrato Berlusconi.

17:24 – Per quanto riguarda il Senato, si immagina di abolire l’elezione diretta dei senatori già entro il 2015.

17:22 – Renzi dice che l’accordo politico raggiunto non prevede la preferenza, anche se lui non avrebbe nulla contro. Quindi dice: “Se sarò segretario quando ci saranno le elezioni, prima di tutto farò fare le primarie, poi il vincolo assoluto della rappresentanza di genere”.

17:19 – Le soglie di sbarramento sono 5% per i partiti che si coalizzano, 8% per chi non si coalizza e 12% per le coalizioni.

17:17 – La proposta di Renzi prevede anche il ballottaggio non tra due candidati premier, ma tra due coalizioni che, senza possibilità di “apparentamento” rigiochino la partita di fronte agli elettori e chi vince la sfida arriva al 53%. Al ballottaggio ovviamente si va se nessuna delle due coalizioni che ottiene più voti arriva al 35%.

17:13 – “Noi vogliamo fare le regole adesso confrontandoci anche con Berlusconi in modo da non dover mai più fare un governo con lui” quindi evitare che si possa di nuovo cadere nella trappola delle larghe intese. Perciò l’idea è dell’assegnazione di un premio di maggioranza che porti al 53% al minimo, al 55% al massimo, assegnabile se uno ottiene almeno il 35%. In questo modo, sottolinea Renzi, si viene incontro anche a quanto previsto dalla Corte Costituzionale che ha bocciato il Porcellum.

17:10 – “Proponiamo la distribuzione dei seggi con un’attribuzione su base nazionale. Io avrei apprezzato un sistema spagnolo che alimenta due grandi schieramenti e riduce il potere di veto dei partitini, ma ci è stato chiesto di evitare una frattura nei confronti della maggioranza che sostiene il governo e noi abbiamo ritenuto opportuno non procedere in questo modo, ma di mantenere un sistema con una ripartizione nazionale e non circoscrizionale: diciamo no al potere di ricatto dei partitini”. Renzi poi riconosce a Berlusconi di non essersi trincerato dietro il sistema spagnolo ma di essere venuto incontro alle altre richieste.

17:09 – Il terzo punto toccato dal segretario è proprio la legge elettorale.

17:07 – Renzi di rivolge a Beppe Grillo, che lo ha definito uno showman e gli dice: “Fino a quando caro collega showman continuerai ad abusare dell’intelligenza dei tuoi parlamentari?” e insiste sul fatto che il suo non è un inciucio, ma una discussione portata avanti alla luce del sole.

17:03 – Renzi ritiene che vada rivisto il Titolo V della Costituzione e ammettere che sono stati commessi degli sbagli e fa un paragone: facciamo tutti degli sbagli, io l’ho fatto facendomi fotografare su Chi con il giubbotto come Fonzie.

17:01 – L’obiettivo è di chiudere la prima lettura della riforma prima delle elezioni europee.

16:58 – Renzi dice che entro il 15 febbraio la segreteria vuole chiudere la proposta di riforma del Senato e presentare una proposta di riforma costituzionale.

16:52 – La parola è passata a Matteo Renzi che espone la sua ipotesi di cambiamento del Paese basato su tre pilastri, il primo è la riforma del Senato.

16:46 – La direzione del Pd è cominciata. Ha parlato prima Gianni Cuperlo ricordando Claudio Abbado con un minuto non di silenzio, ma di musica, la sua ovviamente, e poi ha accennato anche al bambino ucciso brutalmente in Calabria.

Direzione Pd 20 gennaio 2014: oggi Renzi propone la sua legge elettorale

Matteo Renzi presenta oggi alla Direzione del Pd la sua proposta di legge elettorale, elaborata dopo essersi consultato con le altre forze politiche, incluso il tanto discusso leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.

Il segretario non dovrebbe avere problemi a far ratificare la proposta poiché ha la maggioranza in Direzione, anche se c’è una minoranza che si oppone soprattutto al fatto che quello che Renzi presenta è nato dalle consultazioni con gli altri o meglio con il Cavaliere.

I bersaniani, infatti, capeggiati da Stefano Fassina, vorrebbero addirittura tornare a consultare gli iscritti ai circoli per fare una sorta di referendum. Le critiche si concentrano sulle liste bloccate che portano molti a definire la proposta Renzi-Berlusconi come un Porcellum ritoccato e non una nuova legge elettorale.

Renzi è arrivato in Via Sant’Andrea delle Fratte verso l’una con il portavoce della sua segreteria Lorenzo Guarini, lo stesso che era al suo fianco sabato scorso durante l’incontro con Berlusconi. La presentazione di quello che il segretario definisce “il testo sul modello di governabilità con bipolarismo e senza il ricatto dei partitini” inizierà alle ore 16 e si potrà seguire in diretta streaming su YouDem, la tv del Partito Democratico.

Intanto Renzi stamattina, oltre a ricordare il maestro Claudio Abbado morto oggi, ha anche scritto un tweet con cui invita a leggere la sua proposta di legge elettorale prima di commentarla e si è detto pronto a rispondere anche a tutte le critiche che gli sono state fatte per l’incontro di sabato con Silvio Berlusconi.