È morto il maestro e senatore a vita Claudio Abbado. Il saluto dei politici e di Napolitano

Il celebre direttore d’orchestra è morto all’età di 80 anni.

Si è spento oggi a Bologna Claudio Abbado, direttore d’orchestra che il 30 agosto 2013 era stato nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al suo secondo mandato.
Il celebre musicista, nato nel 1933, aveva compiuto 80 anni lo scorso giugno e in seguito alla sua nomina aveva manifestato dei dubbi sulle sue condizioni di salute che, di recente, lo avevano anche costretto ad annullare un concerto che avrebbe dovuto tenere a Bari. Era malato da tempo e da senatore non percepiva stipendio perché, da dicembre, lo devolveva interamente alla Scuola di Musica di Fiesole.

Si era diplomato al Conservatorio di Milano, la città in cui era nato (e tifava Milan guardando le partite anche quando era in tour), e nella sua famiglia si respirava arte. Era infatti figlio dell’insegnante di violino e poi vicedirettore del Conservatorio Giuseppe Verdi Michelangelo Abbado, e della pianista e scrittrice per bambini Maria Carmela Savagnone. Uno dei suoi fratelli, Marcello Abbado, è un famoso pianista e compositore, poi divenuto direttore del Conservatorio in cui insegnava anche il padre.

Aveva debuttato alla Scala nel 1960, neanche 30enne e dal 1968 al 1986 ne fu direttore artistico. Ha diretto le orchestre più importanti del mondo nei teatri più prestigiosi.

I politici italiani stanno esprimendo in queste ore il loro dispiacere per la scomparsa di questo grande artista e il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha diramato la seguente nota:

“La scomparsa di Claudio Abbado è motivo di forte commozione e dolore per me personalmente e di profondo cordoglio per l’Italia e per la cultura.
Egli ha affrontato fino all’ultimo con straordinaria forza di volontà gli assalti del male che già lo aveva duramente colpito numerosi anni fa e che si era da qualche mese ripresentato nelle forme più aggressive e fatali.
Rendo omaggio – non solo da amico e ammiratore di antica data, ma da rappresentante della collettività nazionale e delle istituzioni repubblicane – all’uomo che ha onorato in Europa e nel mondo la grande tradizione musicale del nostro paese, contribuendo in pari tempo con il suo eccezionale talento e la sua profonda sensibilità civile all’apertura di nuove strade per un più ricco sviluppo dei rapporti tra cultura e società. Di qui le motivazioni per il riconoscimento tributatogli con la nomina di Senatore a vita.
Restano non solo le tracce durature della sua altissima qualità di interprete rigoroso e creativo, ma l’eredità delle orchestre che egli ha saputo costruire valorizzando intere schiere di giovani musicisti.
In questo spirito Claudio Abbado sarà ricordato dagli italiani e da quanti lo hanno conosciuto ascoltandolo in tutto il mondo.
Ed è appunto ai giovani da lui educati e indirizzati al successo, così come ai figli e a tutti i famigliari e i più stretti amici, che esprimo la mia vicinanza affettiva e morale”

Anche il Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta ha diffuso una nota ufficiale e non ha usato Twitter per il suo saluto ad Abbado:

“Con il suo talento, la sua dedizione, i risultati eccezionali raggiunti a livello nazionale e internazionale nel corso della sua lunga carriera, è stato e rimarrà un punto di riferimento per tutto il Paese e non solo. Il mondo della musica e della cultura perde un protagonista assoluto. Ci restano però la sua testimonianza e il suo esempio, a beneficio soprattutto di quei giovani per i quali Claudio Abbado tanto si è speso”

Ecco il tweet del segretario del Pd Matteo Renzi

Ed ecco quello di Anna Paola Concia

Anche Paolo Ferrero ha espresso il suo dispiacere