Violenza domestica: alla cerca delle ragioni

Vittime Innocenti è un approfondimento che il criminologo Danilo Levote pubblica su Crimelist per scandagliare le ragioni che così spesso si traducono in fatti di violenza domestica quando non in uxoricidio. Partendo dai dati raccolti nel primo semestre del 2007 dalla polizia di stato (57 omicidi, 141 tentati omicidi, 10.383 aggressioni e 1.805 abusi con

Vittime Innocenti è un approfondimento che il criminologo Danilo Levote pubblica su Crimelist per scandagliare le ragioni che così spesso si traducono in fatti di violenza domestica quando non in uxoricidio.

Partendo dai dati raccolti nel primo semestre del 2007 dalla polizia di stato (57 omicidi, 141 tentati omicidi, 10.383 aggressioni e 1.805 abusi con punte di reati familiari che arrivano all’80 per cento del totale), inizia a estrapolare un dato che, per quanto non nuovo, si conferma una caratteristica del fenomeno: la trasversalità di questo genere di situazioni, non individuabili in base a criteri sociali, geografici o economici. E non si tratta nemmeno di una situazione italiana, dato che in Europa non è che si possano vantare grandi differenze. Elementi, questi, che sembrano confermare un ulteriore considerazione: l’inefficacia di molte delle misure di prevenzione e a tutela. E scrive ancora Levote:

Comprendere il perchè un uomo possa essere tanto crudele con la persona che ama, non è compito facile, le ragioni che spingono individui apparentemente normali a compiere azioni tanto gravi sono molteplici, ma tutte trovano la propria origine, la causa scatenante, nel dominio, nell’ancestrale sentimento di possesso nei confronti della propria compagna, della propria madre, della propria amica; la convinzione intrinseca che amare significhi dominare, possedere.