Appello Lista Tsipras: Cosa faranno Sel e Rifondazione?

Oggi l’appello di Camilleri, Flores, Spinelli, Viale, Gallino e Revelli per una lista Tsipras alle europee. Sel e Rifondazione saranno della partita?

Vi avevamo aggiornato sulla possibilità della nascita di una lista di sinistra italiana, da presentare alle prossime elezioni europee. Il nuovo soggetto politico si prefigge di sostenere come presidente della Commissione europea, all’interno dello schieramento di Sinistra Unitaria Europea, Alexis Tsipras (leader del partito Syriza, attualmente in testa nei sondaggi in Grecia).

Oggi i promotori del progetto (Andrea Camil­leri, Paolo Flo­res d’Arcais, Luciano Gal­lino, Marco Revelli, Bar­bara Spi­nelli e Guido Viale) hanno lanciato, su Il Manifesto, un appello affinché si concretizzi la loro iniziativa. Dal comunicato si evince una piena unità di intenti con il leader della sinistra ellenica: “Fac­ciamo nostre le pro­po­ste di Ale­xis Tsi­pras, lea­der del par­tito uni­ta­rio greco Syriza, e nelle ele­zioni euro­pee del 25 mag­gio lo indi­chiamo come nostro can­di­dato alla pre­si­denza della Com­mis­sione euro­pea. Il suo paese, la Gre­cia, è stato uti­liz­zato come cavia durante la crisi ed è stato messo a terra: in quanto tale è nostro por­ta­ban­diera“.

Tsi­pras sembra molto interessato alla nascita di una lista italiana che lo sostenga. Avgi (giornale vicino a Syriza), infatti, ha pubblicato tutta una serie di interventi italiani sull’argomento (ricordiamo, tra gli altri, quelli di Camilleri, Spinelli e Toni Negri). Inoltre, il leader della sinistra ellenica ha anche rilasciato, in settimana, un’intervista al quotidiano La Stampa per diffondere il suo punto di vista sull’Europa in Italia.

Tornando all’appello, riportiamo quelli che sono i punti cardine, individuati dai promotori, per una nuova politica europea:

“Primo, il fiscal com­pact: il pareg­gio di bilan­cio che esso pre­scrive è entrato pro­di­to­ria­mente nella nostra costi­tu­zione, l’Europa non ce lo chie­deva, limi­tan­dosi a indi­care sue “preferenze”.Secondo, il patto di com­pli­cità che lega il nostro sistema poli­tico clep­to­cra­tico alle domande dei mer­cati: chie­diamo una poli­tica di con­tra­sto con­tro le mafie, il rici­clag­gio, l’evasione fiscale, la pro­te­zione e l’anonimato di capi­tali grigi, la cor­ru­zione, in un’Europa dove non sia più con­sen­tito opporre il segreto ban­ca­rio alle inda­gini della magistratura”.

Ma il punto nodale, oggi, è a chi si rivolge l’appello: “Una lista pro­mossa da movi­menti e per­so­na­lità della società civile, auto­noma dagli appa­rati par­ti­tici, che sia una rispo­sta radi­cale alla debo­lezza italiana“. Tale concetto era già stato espresso, inequivocabilmente, da Guido Viale e Barabara Spinelli nei giorni scorsi. Il modello da adottare per ottenere un buon risultato, secondo i promotori, è quello della fortunata campagna per il referendum sull’acqua pubblica. In altre parole, l’idea è quella di dare vita ad un’organizzazione plurale di realtà che operano sul territorio. Un’organizzazione ampia “che non si man­terrà con i rim­borsi elettorali“.

E i partiti? Giorgio Airaudo e Giulio Marcon, deputati di Sel, hanno già espresso la loro linea, sempre su Il Manifesto, dando pieno appoggio ad una lista Tsipras. Il loro punto di vista, rimane, però, un po’ equivoco. Da un lato sostengono che: “la strada pos­si­bile per il pros­simo appun­ta­mento euro­peo è quella di una lista elet­to­rale fatta da per­so­na­lità della società civile e dei movi­menti“. Dall’altro, però, si soffermano molto sulla grande opportunità che tale iniziativa rappresenterebbe per Sel: “Que­sta pro­spet­tiva può anche dare a Sel la forza per riprendere il lavoro di costru­zione di una sog­get­ti­vità a sini­stra — tra il Pd e il Movi­mento 5 Stelle — auto­noma, capace di aggre­gare nuove forze“.

E’ proprio questo secondo punto che mette in discussione una possibile alleanza. I promotori, in particolare Guido Viale, lo hanno specificato più volte, sono i movimenti, “dal basso”, che dovrebbero costruire l’ossatura del nuovo progetto. Dalle parole di Airaudo e Marcon si inferisce, invece, una certà volontà “a cannibalizzare” il progetto. Cosa che aprirebbe subito conflitti interni (e i tempi sono strettissimi) e che non otterrebbe un grande risultato comunque. La visione dei promotori è quella di porre le basi di qualcosa di nuovo e non di dare visibilità a Vendola (che attualmente nei sondaggi non ottiene grandi risultati).

D’altro canto, potrebbe essere lo stesso Vendola a dire no. A giorni ci sarà il congresso di Sel, e alcuni esponenti del partito pensano addirittura di entrare nel Pse. Forse il segretario punterà a correre da solo, cercando di presentarsi come alternativo al governo delle larghe intese, ma allo stesso tempo come dialogante con Matteo Renzi. Infondo, l’ossessione di Vendola rimane sempre la stessa: quella di fare l’alleanza con il Pd. Dunque meglio non collocarsi troppo a sinistra.

Sulla vicenda della lista Tsipras è intervenuto anche Paolo Ferrero, sul blog de Il Fatto Quotidiano. Il segretario di Rifondazione Comunista vive un momento non proprio brillante. Riconfermato alla guida del partito, può contare su una fragilissima maggioranza al suo interno, e in molti profilano un rischio scissione.

Ferrero sembra più consonante con l’appello dei promotori: ““Noi proponiamo di costruire questo spazio pubblico e a partire da questo una lista unitaria su pochi presupposti comuni e chiedendo a tutti di rinunciare a steccati identitari e a logiche escludenti“. Tuttavia, per realizzare tale obiettivo, dovrà far fronte a non poche difficoltà. Evidenziamo, a tale proposito, che molti suoi compagni di partito chiedono una chiara riconoscibilità del Prc nella lista per le prossime elezioni europee.

Un consiglio ai promotori: muoversi più velocemente dei partiti e dettare l’agenda. Sarebbe sbagliato mettersi con il pallottoliere in mano. Inoltre, tatticismi e interessi di parte non aiutano un progetto con scadenze ravvicinatissime. Meglio rischiare, tanto c’è poco poco da perdere: peggio di così per la sinistra non potrebbe andare nel nostro paese.

Ultime notizie su Elezioni europee

Tutto su Elezioni europee →