Grecia: Papastravrou (il mega evasore) ministro delle Finanze?

Stavros Papastravrou potrebbe diventare ministro delle finanze. Il politico è coinvolto in tutti gli scandali finanziari ellenici

To Vima ha lanciato il rumor, ripreso da numerosi media ellenici: Stavros Papastravrou potrebbe diventare il prossimo ministro delle Finanze del governo Samaras.

Già consigliere economico del premier, Papastravrou è noto per essere coinvolto in numerosi scandali. Innanzitutto, ricordiamo che il politico fa parte della lista Lagarde, pubblicata qualche tempo da Fimes. La lista, fa notare oggi Il Fatto Quotidiano, può essere paragonata ad una P2 ellenica. Scorrendo i nomi che ne fanno parte, troviamo il primo ministro in carica, due suoi predecessori, molti ministri, tantissimi deputati. Tutti i personaggi coinvolti hanno fatto sparire cifre enormi dagli istituti di credito greci, portando il loro denaro all’estero. In tutto sono stati messi al sicuro 50 miliardi nelle banche svizzere.
La lista ha preso il nome di Christine Lagarde, attualmente direttore del Fondo Monetario Internazionale, perché è stata lei stessa a consegnarla al governi di Grecia, Germania, Italia e Spagna, per via diplomatica.

Dunque, è bene rimarcarlo, l’Fmi, uno degli organismi che sta imponendo misure scellerate di asuterity alla Grecia, va d’amore d’accordo con una cricca di mega evasori, ma questo non sorprende. Quello che indigna, invece, è l’attuale condizione sociale del paese, che vi abbiamo presentato nei giorni scorsi.

Papastravrou è coinvolto, inoltre, nello scandalo Siemens e in un’inchiesta su fondi neri e appropriazioni indebite. Insomma proprio un ottimo curriculum quello del probabile ministro delle Finanze.

Secondo molti media ellenici, Papastravrou dovrebbe sostituire l’attuale ministro Ioannis Stournaras, che sarebbe in procinto di assumere la carica di presidente della Banca di Grecia. Stournaras, a sua volta, dovrebbe succedere a Giorgios Provopoulos, aspramente criticato dalla stampa per non aver svolto un ruolo di controllo sullo scandalo Banco Posta greco e sull’ammanco da 400 milioni per finanziamenti concessi a imprenditori ed editori.

Così mentre Samaras si cimenta in simpatici siparietti, a Strasburgo, con Martin Schulz (candidato socialdemocratico alla presidenza della Commissione europee), la Grecia potrebbe ritrovarsi a capo del dicastero delle Finanze un altro personaggio che ha speculato sulla crisi. Tutto questo, forse, non è in contraddizione con le voci, sempre più insistenti, che insinuano un nuovo pacchetto di misure, da parte della Troika (Ue, Bce, Fmi), fino al 2022.