Decreto svuotacarceri: Lega occupa l’ufficio di Grasso per protesta

Salvini in tv: “Di cosa faceva Berlusconi di giorno e di notte si sapeva tutto, era libera informazione. E la Padania non può scrivere gli appuntamenti pubblici di un ministro pagato dagli italiani?”.

Protesta dei senatori della Lega, che hanno occupato questa mattina gli uffici del presidente dell’assemblea di Palazzo Madama, Piero Grasso, contro la ripresa dell’esame del decreto sulle pene alternative al carcere, che prevede anche la cancellazione del reato di immigrazione clandestina. La protesta del Carroccio è scattata per l’inversione dell’ordine del giorno, che prevedeva la continuazione del dibattito sull’abusivismo in Campania.

A proposito del reato di immigrazione clandestina, c’è da registrare la seconda puntata dello scontro tra la Lega e il ministro Cecile Kyenge. Intervenendo a “La telefonata” di Maurizio Belpietro – su Canale 5 – il segretario del Carroccio Matteo Salvini non si è scusato per la pubblicazione degli appuntamenti del ministro sulla Padania, ma anzi ha rilanciato.

“Il ministro Kyenge è pagato dagli italiani e si occupa solo di stranieri, con battaglie come quella di riservare una quota posti lavoro ai cittadini stranieri. Sono proposte che vanno contro gli italiani, contro i disoccupati e gli esodati italiani. E a questo ministro gli pagano lo stipendio. Questo è il problema”. E poi, ancora: “L’ipotesi di mettere fuori legge la Lega e di sequestrare il giornale La Padania è pura follia”.

Dice Salvini: “Il giornale della Lega pubblica l’agenda degli appuntamenti pubblici di un ministro pubblico pagato dai cittadini italiani. Di Berlusconi abbiamo letto tutto, la vita privata, i giorni, le notti: quella era considerata libera informazione. Noi, evidentemente, abbiamo toccato un nervo scoperto, perché la sinistra non sopporta l’opposizione e il governo è nervoso perché su lavoro, che per noi e’ la priorità, non sta facendo niente. Non è razzismo condurre una battaglia politica affinché prima di aprire le frontiere si dia lavoro ai disoccupati italiani”. La Lega è naturalmente contraria all’abolizione del reato di clandestinità: “Non ha funzionato semplicemente perché la legge non viene applicata. Esiste in tutto il mondo, nel mondo civile esiste e funziona, da noi si sono cercati mille e uno cavilli da parte della magistratura per non applicarla”.