Papa Francesco licenzia il cardinal Bertone dallo IOR

Dopo aver tolto Bagnasco dalla Congregazione per i vescovi e aver proceduto a un rimpasto con le nomine dei nuovi cardinali, papa Francesco licenzia Bertone dalla Banca Vaticana.

di robo

Il comunicato è laconico, ma il contenuto è esplosivo. Sul Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede sono state pubblicate le nomine della Commissione Cardinalizia di vigilanza dell’Istituto per le Opere di Religione. Ecco il testo:

Il Santo Padre ha rinnovato, per il prossimo quinquennio, la Commissione Cardinalizia di vigilanza dell’Istituto per le Opere di Religione, che risulta ora composta dagli Eminentissimi Signori Cardinali: Christoph Schönborn, Arcivescovo di Wien; Thomas Christopher Collins, Arcivescovo di Toronto; Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso; Santos Abril y Castelló, Arciprete della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore; e dall’Eccellentissimo Monsignor Pietro Parolin, Arcivescovo tit. di Acquapendente, Segretario di Stato.

Come sempre, bisogna leggere tra il non detto. Innanzitutto c’è bisogno di uno sguardo al passato: lo scorso 16 febbraio, papa Benedetto XVI (che aveva annunciato da cinque giorni le sue intenzioni di dimettersi da pontefice) aveva rinnovato “per un quinquennio” tale Commissione. Dal 16 febbraio 2013 a oggi non sono certo passati cinque anni: per volontà di papa Francesco, dunque, il mandato, previsto per cinque anni, si è concluso dopo appena undici mesi.

La Commissione nominata da papa Benedetto era composta dai cardinali Bertone (presidente), Tauran, Scherer, Toppo e Calcagno. Quindi non figura più Bertone (che secondo i ben informati avrebbe insistentemente chiesto di continuare a far parte della Commissione pur non essendo più Segretario di Stato) e non c’è nemmeno più il cardinal Calcagno (molto “vicino” a Bertone e al centro della cronaca nei mesi scorsi per via della sua passione per le armi da fuoco).

Non è stato nominato il presidente di tale Commissione (si vocifera che potrebbe essere Santo Abril y Castelló). Nota Il Sole 24 ore:

Una decisione quindi molto forte ma anche forse provvisoria, visto che l’intero impianto delle strutture sarà rivisto e lo stesso Ior potrebbe cambiare aspetto o essere fuso dentro un super-dicastero delle finanze, come sollecita il cardinale Oscar Maradiaga, che coordina il G-8 cardinalizio e a febbraio avanzerà le prime proposte di riforma concrete. In vista anche un cambio del consiglio di sovrintendenza, quello dei “laici” presieduto dal tedesco Ernst von Freyberg? A questo punto l’ipotesi è probabile, anche perché il prossimo settembre scadrà scadrà il quinquennio e si andrebbe comunque ad un rinnovo.

In altre parole, continua il rimpasto di papa Francesco, dopo aver tolto il cardinal Bagnasco dalla Congregazione per i vescovi e aver nominato nuovi cardinali fuori dagli schemi.