Interpellanza De Girolamo, il ministro riferisce in aula: “Non ho mai abusato del mio ruolo”

“Prima ascoltiamo il ministro, poi decidiamo il da farsi”.

di andreas

11.17 Il Partito Democratico, con Andrea De Maria, resta sul vago: “Nella questione ci sono molte zone d’ombra. Valuteremo attentamente quanto lei ci ha oggi riferito in aula”. Netta difesa del Nuovo Centrodestra con Enrico Costa: “Nunzia De Girolamo è soltanto una vittima, la Costituzione in questa vicenda è stata calpestata. Felice Pisapia ha regalato ai pm dialoghi e bobine rubate, magari manipolate, che dovevano finire nella spazzatura e invece sono arrivate nelle colonne dei giornali. Ma non c’è alcun rilievo penale, De Girolamo non è indagata. Noi chiediamo di tutelare lo stato di diritto e i diritti della ministra. Noi continuiamo ad essere garantisti”. Difesa anche da Forza Italia con Rotondi: “Dal ministro De Girolamo per me vengono spiegazioni convincenti. È stato montato un caso inquietante per abbattere un governo a cui mi oppongo ma che va protetto come istituzione da manovre non trasparenti”. Andrea Romano di Scelta Civica segue la linea attendista: “La valutazione se la permanenza di Nunzia De Girolamo sia o meno fonte di imbarazzo per il governo la deve fare il presidente del consiglio. Noi diciamo che il quadro che dalle sue dichiarazioni emerge in relazione all’Asl di Benevento, è molto preoccupante”.

11.00 Nunzia De Girolamo: “La mia vita è stata travolta da un linciaggio senza precedenti. Mai e poi mai il mio nome è coinvolto nella truffa Asl di Benevento, che riguarda altre persone. Una delle quali ha costruito un dossier contro di me frutto di un complotto. Mi pento di aver usato alcune espressioni colorite, non mi penso di aver aiutato la gente che chiedeva ad alta voce maggior assistenza sanitaria. Non ho mai agito per interessi personali ed elettorali. Sono libera di dire che non ho mai abusato del mio ruolo. Non ho mai fatto alcuna telefonata per annullare una multa della Asl a un venditore di mozzarelle, anche questo è stato detto. Non mi sono mai interessata all’ormai nota vicenda delle mozzarelle di Benevento, ho sempre detto a raccomandazione e pago anche per questo”.

Nunzia De Girolamo riferisce alla Camera nel corso della Seduta n.154 del 17 gennaio 2014 in merito alla bufera che rischia di travolgerla.

Quella del Ministro è una difesa a oltranza.

De Girolamo: la mozione di sfiducia del M5S

È il Movimento 5 Stelle a battere sul tempo, alla fine, il Partito Democratico e a presentare a Montecitorio una mozione di sfiducia contro il ministro dell’Agricoltura Nunzia De Girolamo. Lo ha anticipato il portavoce alla Camera dei grillini, Federico D’Incà, specificando che la mozione sarà presentata nelle prossime ore.

In attesa che venga depositata, e che si calendarizzi la data del voto, è prevista intanto per venerdì prossimo la discussione in Aula delle due interpellanze urgenti presentate da Pd e NCD. Dovrebbe rispondere Nunzia De Girolamo in persona, anche se potrebbe mandare un sottosegretario o il ministro per i Rapporti con il Parlamento.

Mozione di sfiducia per De Girolamo? Interpellanza urgente questo venerdì

I primi passi per arrivare alla mozione di sfiducia nei confronti del ministro De Girolamo – in seguito alle intercettazioni in cui parla con alcuni dirigenti della Asl di Benevento – procedono rapidamente. E a muoversi più rapidamente non è il Movimento 5 Stelle (che stava lavorando alla mozione), ma il Partito Democratico, che fa sapere di stare per presentare, in serata, una interpellanza urgente per chiedere chiarimenti sull’operato del ministro.

“Vogliamo dei chiarimenti”, dicono le fonti del Pd, ragion per cui si ascolterà questo venerdì il ministro e poi si deciderà se presentare o meno la mozione di sfiducia (ma la cosa sembra sempre più probabile).

Sulla questione è intervenuto anche Matteo Renzi: “Il Pd ha chiesto che vada in Aula, racconti la sua versione dei fatti, nessuno fa dei processi ancorché politici in contumacia, e alla luce dei quello che dirà il Pd prenderà una sua posizione che sarà univoca, non ci sarà bisogno di mediare”.

Lo stesso Renzi prova però a tirarsi parzialmente fuori dalla contesa: “Tocca al premier decidere del destino dei ministri. E’ evidente che può chiedere le sue opinioni ai partiti, ma la scelta dei collaboratori spetta al capo dell’esecutivo”. Cosa vera solo fino a un certo punto: se mozione di sfiducia sarà, a decidere del destino di De Girolamo saranno i partiti, Pd in primis.

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