Vasco Rossi si iscrive (ancora una volta) al Partito Radicale

L’annuncio lo dà lo stesso Pannella, denunciando anche la profonda crisi economica del partito.

di andreas

Sono tempi duri per il Partito Radicale, da anni in difficoltà sotto il profilo dei consensi elettorali e che soprattutto nell’ultimo periodo ha visto il Movimento 5 Stelle soffiargli buona parte delle lotte storiche: quella contro la casta, contro gli sprechi e a favore di una democrazia diretta (che passa attraverso i referendum per il partito di Pannella, attraverso internet per quello di Beppe Grillo). E forse è proprio per questa ragione che i Radicali hanno deciso di far risaltare la notizia dell’iscrizione di Vasco Rossi al partito.

In verità non si tratta di una grande novità, ma di una pratica che il cantante compie puntualmente ogni anno, come riporta il comunicato ufficiale dei Radicali:

“Dal paesino di montagna in cui si trovava, in questi giorni Vasco Rossi si è iscritto ancora una volta al Partito Radicale, e si sono re-iscritti anche la moglie Laura e il figlio Luca. Davvero grazie Vasco, è il momento giusto”. Lo ha annunciato Marco Pannella, poco fa in diretta a Radio Radicale Si tratta – ha detto Pannella – di “una notizia che rischia di essere scontata, visto che si ripete da un quarto di secolo”.

25 anni in cui Vasco – che spesso ha fatto anche sua la battaglia per la legalizzazione delle droghe leggere – non ha mai fatto mancare l’appoggio ai Radicali; ma in un momento come questo diventa ancora più importante dare rilievo alla cosa, vista la crisi profonda che il partito sta attraversando:

“Da più di 4 mesi i soli 19 dipendenti che la nostra impresa radicale ha non ricevono i loro salari. Il partito è davvero a rischio di chiusura. Alcuni lustri fa, davanti a una notizia di questo genere, raggiungemmo 40 mila iscrizioni, ricevendo da Londra, da New York, oltre che da tutta Italia, molte iscrizioni. Può succedere ancora?” .

Nell’ultimo periodo sono state tante le delusioni per la galassia radicale, ultima in ordine di tempo lo scarsissimo successo ottenuto nelle elezioni regionali della Basilicata, in cui, pure, il partito si era profondamente impegnato riesumando per l’occasione anche il simbolo della Rosa nel Pugno. Le ragioni per cui si dovrebbe votare radicale le ricorda lo stesso leader storico:

Noi in queste ore diamo corpo alla fame, alla sete, alla moralità della costruzione ideale e politica, con la stessa moralità con cui – facendo uno splendido regalo al mondo – i nostri compagni il Dalai Lama, leader spirituale tibetano, e Rebya Kadeer, leader degli uiguri hanno dichiarato che loro non lottano per l’indipendenza nazionale, non intendono minimamente conquistare la loro indipendenza statuale, ma lottano perché la prima tappa di un ordine nuovo nell’immensa Asia possa contare su questo. La loro decisione nonviolenta ha innovato nella storia contemporanea, dando corpo al contenuto e al senso del Manifesto di Ventotene del 1941″ .