Il referendum online sulla legge elettorale del Movimento 5 Stelle

L’idea di Grillo risale a dieci giorni fa ed è stata rilanciata dal nuovo capogruppo al Senato, ma il tempo stringe.

di andreas

Il Movimento 5 Stelle lancia il suo referendum online per decidere quale modello di legge elettorale appoggiare. Lo ha fatto sapere questa mattina il nuovo capogruppo al Senato del M5S Vincenzo Maurizio Santangelo (“Terremo un referendum su internet per decidere quale modello di legge elettorale appoggiare”) e la cosa sta venendo rilanciata ovunque, anche se non si tratta di una novità, dal momento che la notizia risale al 3 gennaio, quando Beppe Grillo scrisse questo post:

La legge elettorale del M5S sarà sviluppata on line a partire dalla prossima settimana INSIEME agli iscritti certificati al M5S (ad oggi circa 100.000) con il supporto di Aldo Giannulli che illustrerà ogni singola scelta alla quale seguirà una consultazione on line. La legge elettorale del M5S dovrebbe essere completata per il mese di febbraio e sarà la posizione ufficiale del M5S da discutere in Parlamento quando un Parlamento legittimo sarà insediato.

In effetti c’è un cambiamento fondamentale, dal momento che Santangelo parla di “modello da appoggiare” tra le proposte di legge elettorale che circolano in questi giorni, e quindi da votarsi con il Parlamento al momento insediato, mentre Grillo sottolineava come prima si dovesse aspettare l’insediamento di un nuovo parlamento “legittimo”. Forse il cambio dipende dal fatto che la Corte Costituzionale ha confermato che Camera e Senato sono a tutti gli effetti legittimi – togliendo così a Grillo un chiodo sul quale ha molto battuto – ma per il momento il leader M5S non si è ancora espresso sulla cosa.

Il problema principale è però uno: il dibattito sulla legge elettorale dovrebbe cominciare il 27 gennaio, tra due settimane circa. E le posizioni dei partiti sono già parecchio delineate, con il Pd che può trovare accordi con il Ncd (per il doppio turno) o con Forza Italia (sul modello spagnolo). Insomma, questa volta le cose potrebbero andare rapidamente, o almeno questa è la speranza di Matteo Renzi, che tiene le fila del discorso in questa fase.

Ma come può il Movimento 5 Stelle farsi trovare pronto per quella data? La cosa sembra quasi impossibile, anche perché in commissione la discussione comincerà ancora prima ed è lì che gran parte dei giochi si terranno. Difficile che questo tempo basti per la consultazione online che Beppe Grillo ha (aveva?) in mente: partire dal generale (proporzionale o maggioritario?) e procedere via via sempre più nello specifico mano a mano che le votazioni procedono, il tutto con l’appoggio di un esperto come Aldo Giannulli. Ma forse l’accelerazione di questi giorni costringerà il Movimento 5 Stelle a cambiare procedura, per evitare di venire tagliati fuori da tutto.