La Russia minaccia l’Occidente:”La guerra fredda non ci fa paura”

Vogliamo dirle quelle tre paroline che fanno paura a tutti? Diciamole: Terza Guerra Mondiale. Il riconoscimento di Ossezia e Abkhazia, fa tornare in mente quegli eventi, magari microscopici, che poi finiscono nei libri di storia. Eventi che danno il la a conflitti mondiali, o guerre durate cent’anni o trenta, a genocidi, massacri, fosse comuni. Non


Vogliamo dirle quelle tre paroline che fanno paura a tutti? Diciamole: Terza Guerra Mondiale. Il riconoscimento di Ossezia e Abkhazia, fa tornare in mente quegli eventi, magari microscopici, che poi finiscono nei libri di storia. Eventi che danno il la a conflitti mondiali, o guerre durate cent’anni o trenta, a genocidi, massacri, fosse comuni.

Non so il motivo, ma in tutto questo, per la piccolezza, per l’aver scoperto qualche giorno fa che esiste un luogo del pianeta chiamato Abkhazia, mi veniva in mente Gavrilo Princip – uccise a Sarajevo l’arciduca Francesco Ferdinando scatenando poi la Prima Guerra Mondiale – o anche qualcosa di più lontano e stupido, come gli insegnanti dell’Accademia che respinsero il giovane Hitler.

Pare i suoi acquerelli fossero stucchevoli: lo erano, ma se avessero chiuso un occhio forse non sarebbe scoppiata la Seconda Guerra Mondiale. O magari sarebbe scoppiata lo stesso, che importa. Quello che ci importa, sono le manovre navali sul Mar Nero – le spiega benissimo il Generale Fabio Mini oggi su Repubblica.

Dovrebbe anche importarci della paura di Gorbaciov, che sostiene stia “Crescendo la minaccia di un cataclisma mondiale”, o, specularmente, la totale mancanza di paura di Medvedev, della Russia stessa, un colosso umiliato da decenni, che alza la voce e afferma che “La Guerra Fredda non ci fa paura; anche se preferiremmo evitarla”.

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