Piazzapulita, la puntata del 13 gennaio 2014

La puntata di Piazzapulita in diretta su PolisBlog

00.22 La lettura dei tweet, la notizia delle motivazioni della sentenza della consulta sul Porcellum e i saluti. Piazzapulita torna lunedì prossimo.
00.17 Pubblicità.
00.16 Busi dice che sente che Boccia “non è orgoglioso del ruolo che riveste”. Lui nega.
00.15 Busi insinua che Letta durerà ancora molto perché “è un vero politico”.

00.12 Boccia: “In una condizione di recessione dalla quale siamo paritti la stabilità ci consente di recuperare tra quest’anno e il prossimo 12 miliardi di euro”.
00.10 Boccia precisa che la legge elettorale deve essere fatta dal Parlamento, non dal governo. Comunque il democratico dice di essere tra coloro che spinge per la riforma.
00.08 Diego Sarno di Occupy Pd, oggi renziano, è in studio:

Monti e Letta ci hanno promesso un sacco di cose. Boccia, abbiate il coraggio di fare la legge elettorale; poi torniamo al voto subito.

00.06 Cialente ricorda di quando riuscì ad ottenere 1,2 miliardi di euro dal governo Letta dopo aver platealmente rimesso nelle mani di Napolitano la sua fascia tricolore da sindaco.
00.03 L’ex sindaco commenta “il colpo di cul0” detto dall’ex assessore Lisi in una telefonata intercettata e conferma che è pronto ad ammazzare Riga (vice sindaco) se si dovesse confermare che ha intascato una mazzetta. Poi lo sfogo:

Credo di aver sbagliato a scegliere alcuni collaboratori, ne rispondo moralmente. Potrebbe emergere che io abbia sbagliato ancora di più nella scelta dei collaboratori. Io non posso aspettare, io mi scontro col governo Letta che ha abbandonato L’Aquila.

00.02 L’intervista a Massimo Cialente, sindaco dimissionario de L’Aquila.

23.55 Pubblicità.
23.54 Nonino: “È giunto il momento di cambiare, i politici devono rendersi conto che qualcosa di positivo deve succedere nel Paese”.
23.52 Petrosillo: “La crisi ha fatto dei costi economici di una guerra”.
23.48 In studio ci sono anche gli attori di Speghetti story, film autofinanziato con 15 mila euro. Un attore è un operatore ecologico e, pur avendo il passaporto australiano, vuole restare in Italia.
23.45 Un creativo, Niccolò, è in studio e racconta di lavorare con paghe da cinesi.

23.41 Si riparte con la campagna realizzata dalla Zero Pirate Filmmakers in difesa dei creativi senza particolari tutele.
23.36 Pubblicità.
23.34 Petrosillo: “Chi esporta sa che quanto va all’estero ha una montagna da scalare: la propria credibilità”.
23.30 Belpietro lamenta l’eccesso di burocrazia per cui per attuare una legge serve un decreto ad hoc. E poi ci sono le circolari interpretative. Questo sistema, secondo Belpietro, favorisce la corruzione.

23.28 Nonino concorda sul fatto che in Italia ci sia un problema etico.
23.27 Busi insiste: “Fra un po’ noi andremo in Albania come i gommoni. Siamo un paese marcio, di cogli0ni, di affaristi.”
23.24 Busi parafrasa Virzì: “La nostra classe politica ha puntato sulla nostra rovina e ha vinto”. Poi dice che in Germania e in Canada le cose vanno meglio perché non c’è corruzione e i ministri si dimettono anche per fatti di lieve entità:

Dove non c’è etica non può esserci economia sana.

23.21 Petrosillo: “Siamo inondati di opinioni, ma siamo poveri di esempi importanti”. Poi cita il problema dell’evasione fiscale e invita tutti a fare il proprio.
23.19 L’imprenditore Brambilla, che in passato ha sostenuto Berlusconi e che ora è passato a Renzi propone di esportare gli anziani in Africa.
23.16 Emis Killa: “Le prime seratine le ho fatte in nero, quando ho aperto la partita Iva ci sono rimasto così, la metà va allo Stato, praticamente un socio che non fa un caxxo e si prende la metà. Io lo dico: se un giorno faccio i soldi, me ne vado”.
23.14 Sortino chiede un parere sullo stato dell’imprenditoria italiana anche ad alcuni giovani in discoteca. Un imprenditore invece sostiene che “l’Italia senza Berlusconi non può stare”.
23.11 Emis Killa: “Morirei in Brianza ma il futuro dell’Italia è un cinese che lavora di più e costa di meno”.

23.10 Un imprenditore spiega che ha solo 3 dipendenti in Italia, mentre ha un centinanio di collaboratori in India e in Albania.
23.07 Sortino intervista alcuni imprenditori che lamentano poca preparazione dei giovani; poi anche il rapper Emis Killa.
23.05 Il pezzo di Sortino: uno spaccato della Brianza, i luoghi raccontati da Virzì nel film Il capitale umano.
23.00 Boccia: “La web tax per me è un’imposta che le multinazionali del web devono pagare come tutti”.
22.56 I dietrofront del governo Letta. Dai 150 euri prelevati agli stipendi dei professori alla seconda rata Imu. Dal super bollo per le auto di lusso alla web tax.


22.49 Secondo Belpietro a maggio si voterà per le politiche. Pubblicità.
22.48 Belpietro ritiene che in Spagna abbiano agito con molto pragmatismo e che i finanziamenti europei poco abbiano contato sulla ripresa del Paese.
22.47 Belpietro: “Le Baleari hanno un frequentazione turistica maggiore della Sicilia di almeno dieci volte. Questo significa che ci deve essere un problema”.
22.45 Fitoussi su Renzi: “Il suo programma non è ancora sistemato”. Busi: “Quante banalità. Mi sono offeso con Fitoussi per la lingua italiana”.
22.44 Fitoussi: “La Spagna non può essere un modello economico, ha la disoccupazione giovanile al 60%!”

22.41 Boccia cita i dati della Ragioneria italiana secondo cui con lo spread a 207 il risparmio netto è valso 5,5 miliardi di euro. Poi aggiunge: “Ogni mese l’Italia deve trovare 30 miliardi sui mercati per i servizi essenziali”. Fitoussi: “Il governo Letta ha fatto bene perché deve gestire condizioni molto difficili”.
22.39 Boccia rammenta che “quando il governo Letta è nato il Paese era in piena recessione anche per il fardello della nostra condizione sui mercati”.
22.37 Boccia cita la Cgia di Mestre, che ha attestato che la pressione fiscale a famiglia è scesa di 250 euro nel 2014.
22.36 Sulle tasse sulla casa Boeri parla di “operazione scioglilingua”.
22.32 Si parla ora più espressamente di politica; con un servizio si ricordano le promesse di Letta ad aprile 2013: quella sull’Iva è stata disattesa, senza dimenticare i tanti aumenti. Boeri de Lavoce.info parla di governo “deludente”.

22.26 Pubblicità.
22.25 Busi interviene per obiettare a Boccia che se lui venisse intercettato non direbbe mai le cose dette dalla moglie.
22.23 Boccia ritiene che la magistratura deve chiarire “come mai una persona, un delinquente, entra in casa e registra una mamma che sta allattando. Di fronte ad un avviso di garanzia un ministro deve dimettersi? In quel caso un governo trae le conseguenze. Deciderà il Premier e il Parlamento su De Girolamo”. Per il democratico la vicenda è stata usata “a fini politici”.
22.20 Arriva Boccia in studio e Formigli chiede subito se sua moglie, ministro De Girolamo, rischia di essere allontanata per il caso dei presunti favoritismi.

Nella vita chi sbaglia paga, la vicenda deve essere accertata dalla magistratura. Un delinquente intercetta illegamente una persona e da qui nasce il caso. La vicenda è complessa, delicata. Credo che sia giusto che il ministro spieghi in Parlamento e che la magistratura faccia il suo lavoro.

22.16 Busi elogia la Spagna e spiega che li c’è persino “un giornalismo più libero e sofisticato di quello italiano”.
22.14 Busi: “Credo che l’Italia sia già una riproduzione della Grecia. In Spagna gli investitori stranieri investono; lì ci sono infrastrutture straordinarie”.
22.12 In Spagna quasi una persona su 3 è senza lavoro. Il taglio delle spesa pubblica del 5% ha significato anche l’eliminazione delle pensioni di solidarietà per i disabili. A raccontarlo è una signora spagnola, mamma di una disabile.

22.09 Prodi smentisce che Francia e Spagna siano fuori dalla crisi, la differenza con l’Italia è “la stabilità politica”.
22.03 Un servizio racconta la nuova crescita della Spagna: il punto di forza sembrano essere i capitali esteri che finanziano le infrastrutture.
22.01 Fitoussi spiega che lo spread conta perché in Europa non c’è solidarietà.

21.59 Belpietro ricorda che in passato lo spread ha toccato anche quota 600, ma nessuno si allarmò.
21.56 Belpietro: “Lo spread misura solo il gradimento dei mercati finanziari, ma niente dell’economia reale”.
21.53 L’imprenditore Petrosillo: “Non capiamo che questa non è solo una crisi economica, sta divorando l’anima delle persone, bisogna agire con spirito da dopoguerra”.

21.51 Nonino: “Dalla politica non si vede un legame con la società reale”.
21.49 L’imprenditrice Antonella Nonino fa notare che la spesa pubblica non è stata tagliata e che anzi i costi vivi degli italiani sono aumentati.

21.46 Per Fitoussi combattere come priorità il debito pubblico non aiuta a risolvere il problema della disoccupazione.
21.43 Fitoussi spiega che il Pil previsto nel 2014 sarà il 10% più basso rispetto a quello del 2007.

Serve una crescita anche qualitativa. La vita di una grande parte di popolazione vale poco, abbiamo problemi di disoccupazione, di dignità.

21.42 Formigli presenta gli ospiti e mostra il dato della disoccupazione giovanile, in crescita nonostante alcuni dati economici siano nelle ultime settimane positive.

21.41 Boccia è atteso in studio, in questo momento partecipa ad una riunione imprevista con Renzi.

21.36 Pubblicità.
21.34 Letizia studia Lettere e vorrebbe fare la giornalista: “Rimanere a L’Aquila implica molto coraggio”.

21.31 La 19enne Letizia, universitaria, dice di essere “rassegnata”: “L’Aquila oggi non è una citta per giovani, si vive una condizione di continua precareità”.
21.29 Cioni spiega che “volevo dare voce a dramma sociale” e che “questa è una città di lavoratori, vogliamo che si eserciti il diritto costituzionale al lavoro”.
21.24 Collegamento in diretta da L’Aquila. A distanza di cinque anni dal sisma, la zona rossa è ancora in macerie. Pochi giorni fa, invece, il sindaco si è dimesso, oggi in Bankitalia il presidente della Confcommercio ha minacciato di darsi fuoco. Si tratta di Cioni, che ora spiega il suo gesto.

21.22 Nel finale del servizio ascoltiamo le parole di un bimba di 12 anni, figlia di operai Fiat di Termini Imerese: “i soldi sono la rovina”.
21.21 Valentina: “Vorrei che i contratti a progetto venissero dichiarati illegali”. Busi amaro: “Il futuro sarà il baratto”.
21.16 Valentina, con contratti a progetto, deve lavorare tre mesi per farne uno di contributi. La ragazza nel tardo pomeriggio lavora anche come cameriera per arrivare a 700 euro di stipendio mensili.
21.11 Il dato dello spread, in calo. Formigli lancia un servizio che raccoglie la testimonianza di Valentina, precaria: lavora a scuola, vive in una casa occupata. Insieme a lei vive Chiara, un’altra precaria che fa da baby sitter a sua figlia.

21.11 Inizia la diretta.

Ultimatum è il titolo della puntata di stasera – la sedicesima stagionale – di Piazzapulita, il talk show di La7 condotto da Corrado Formigli. PolisBlog seguirà come di consueto tutto l’appuntamento in liveblogging.
Nel corso della diretta si parlerà di attualità politica, partendo dalle recenti dichiarazioni di Matteo Renzi, secondo il quale i prossimi quindici giorni saranno decisivi per le sorti del governo. Eppure l’ipotesi di voto a maggio non è ancora del tutto scongiurata.

In studio a discuterne ci saranno l’economista Jean Paul Fitoussi, lo scrittore Aldo Busi, gli imprenditori Antonella Nonino e Angelo Petrosillo, Francesco Boccia del Pd e il direttore di Libero Maurizio Belpietro.

L’appuntamento è alle ore 21.10 su PolisBlog.

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