Caso Asl. Nunzia De Girolamo: “chiarirò al più presto in Parlamento”

Al ministro non sono piaciute le dichiarazioni dell’ex Guardasigilli

di guido


Aggiornamento 12 gennaio 2014, ore 13.00: il ministro Nunzia De Girolamo non ha nessuna intenzione di dimettersi dopo lo intercettazioni diffuse nei giorni scorsi e oggi si dice pronta a rimettere tutto nelle mani di Enrico Letta, a cui riferirà quanto prima in Parlamento.

Il mio mandato è, sin dal primo giorno del mio insediamento, nelle mani del Presidente del Consiglio, ma sono pronta a difendere con tutte le forze che ho in corpo la mia dignità e la mia onestà.

E, in vista dell’incontro con Letta, parte di autodifesa:

Ero e sono fuori da nomine, gare, primarie altro ancora. Dalle trascrizioni che sono in possesso della stampa e non della sottoscritta, si potrà riscontrare che non ho mai fatto il nome di una ditta da favorire in una gara, mai chiesta una nomina o un incarico.

Lei, dice, non ha nulla di cui preoccuparsi:

Sono serena, due volte serena: innanzi tutto perché non ho fatto nulla di irregolare o di illecito e poi perché c’è la magistratura che indaga. Io credo nella giustizia senza se e senza ma e mi sento tutelata da inquirenti che fanno il loro dovere piuttosto che da un rincorrersi di dichiarazioni e contro dichiarazioni utili solo per animare maliziose e diffamatorie ricostruzioni giornalistiche

Stamattina, poi, è arrivato lo sfogo ufficiale, affidato a una breve nota pubblicata sul proprio sito personale, e successivamente condiviso via Facebook e Twitter dallo stesso Ministro:

Sono più che disponibile a chiarire al più presto in Parlamento gli aspetti di questa sconcertante vicenda che mi vede sottoposta a un linciaggio mediatico senza precedenti pur non essendo io coinvolta nell’indagine. Ribadisco di essere vittima di registrazioni abusive in casa mia da parte di chi è stato sottoposto a misura cautelare dalla magistratura per presunti reati commessi nell’Asl di Benevento e di testimonianze raccolte dai giornali da parte di personaggi già noti alle forze dell’ordine e ai giudici. Constato con amarezza che la scala dei valori viene sovvertita e chi è accusato di aver violato la legge viene ritenuto più credibile di chi invece la legge l’ha rispettata. Con la fermezza e la determinazione di chi è più che sicura di non aver commesso nulla di irregolare e di illecito – a meno che le parole in libertà pronunciate nella propria abitazione lo siano – sono pronta a fornire ai colleghi parlamentari tutte le informazioni reali rispetto alle ricostruzioni distorte apparse in queste ore di accanimento,ribadendo totale e incondizionata fiducia negli accertamenti compiuti da parte chi ha, per Costituzione, il compito di farlo e cioè la magistratura. Il mio mandato ministeriale è, sin dal primo giorno del mio insediamento, nelle mani del Presidente del Consiglio, ma sono pronta a difendere con tutte le forze che ho in corpo la mia dignità e la mia onestà.

Sms a Mastella: “Sei una m…a”

La vicenda che ha toccato il ministro delle Politiche Agricole Nunzia De Girolamo (che non è indagata), sospettata di presunti favoritismi nella scelta dei dirigenti e degli appalti dell’Asl di Benevento, si tinge di nuove sfumature poco edificanti, che poco hanno a vedere con l’aspetto giudiziario – su quello si esprimerà il Tribunale del Riesame martedì prossimo.

A parlarne è Conchita Sannino su Repubblica di oggi, che mostra uno spaccato decisamente squallido – se confermato – nonché uno scontro generazionale in cui veramente non si sa per chi parteggiare. Nei giorni scorsi, dopo la diffusione delle intercettazioni in cui il ministro De Girolamo dava ordini ai dirigenti della Asl di Benevento, l’ex ministro della Giustizia del governo Prodi lamentò la differenza di trattamento subita dalla moglie, che fu indagata per una vicenda analoga (lady Mastella finì agli arresti domiciliari, lui si dimise e il governo Prodi cadde). La presa di posizione non è piaciuta al ministro, che ha inviato a Mastella un sms non proprio lusinghiero.

Sms che Mastella ha mostrato all’inviata di Repubblica e che reciterebbe più o meno così:

Sei un m…! Ti querelo. Mi stupisce che uno che è padre e che ha avuto così tanti problemi con il figlio possa dire quelle cose ad una dell’età del figlio. Esiste Dio e con te non sarà clemente!!!

con tanto di punti esclamativi a rafforzare il concetto. A seguito sarebbe arrivata un’aggiunta:

Avevo dimenticato uomo di m… ci vediamo in tribunale

E in tribunale i due forse si vedranno davvero perché Mastella ha intenzione di sporgere denuncia.

Ho dato a un notaio la documentazione, sto valutando la querela per ingiuria e minacce. Vorrei chiedere se questo è lo stile difeso dal premier Letta, e se il Capo dello Stato approva che i ministri della Repubblica mostrino atteggiamenti di arroganza e minaccia, peraltro verso parlamentari che esprimono opinioni non offensive, che sono frutto di autentiche prove e sofferenze personali

Ultime notizie su Governo Italiano

Tutto su Governo Italiano →