Elezioni regionali Sardegna 2014. Zappadu accusa Grillo: “Ha bruciato tutto”

Nel Movimento si sarebbero infiltrati massoni e neofascisti

di guido

Il ritiro della lista del Movimento 5 Stelle dalle regionali sarde del 16 febbraio porta con sé uno strascico di polemiche. Ad alimentarle è Antonello Zappadu, il fotografo sardo salito agli onori delle cronache per aver immortalato gli ospiti di Silvio Berlusconi a villa Certosa nei momenti di intimità. Grillino della prima ora, Zappadu era tornato in Sardegna per candidarsi al consiglio regionale per il movimento, ma dopo il ritiro del simbolo è passato armi e bagagli nella lista indipendente guidata dalla scrittrice Michela Murgia. E non manca di polemizzare con il M5S.

La colpa del pasticciaccio sardo, secondo Zappadu, è tutta di Beppe Grillo che “ha lasciato fare chi voleva rovinare il Movimento”. Spiega Zappadu in un’intervista al Fatto Quotidiano:

All’interno del Movimento si era creata una situazione fortemente imbarazzante. Ci siamo confrontati a lungo, qualche volta con la dialettica, qualche altra con gli insulti, non lo nego. Ma poi abbiamo scoperto che c’erano addirittura altri due gruppi clandestini.

Gruppi clandestini che Zappadu classifica in massoni e neofascisti, mentre identifica nei senatori sardi Cotti e Serra i responsabili della spaccatura, perché “si erano creati il loro orticello”. Da qui la responsabilità di Grillo, che

sapeva benissimo cosa stava succedendo, dai primi di ottobre… sapeva che c’era gente che era arrivata per rovinare il Movimento, doveva venire qui a fare il carabiniere invece li ha lasciati fare. Ha bruciato tutto. Quello che gli rimprovero è di non essere venuto qui, di non aver mandato nessuno a darci una mano.

Da qui in poi la tesi di Zappadu si fa un po’ complottista. A suo avviso alcuni elementi del M5S si sono “venduti” per rovinare il Movimento e fare in modo che i voti (276.000 alle ultime elezioni, in Sardegna) tornassero nell’alveo degli altri partiti. Obiettivo che fallirà proprio grazie alle liste come quella di Michela Murgia e degli indipendentisti. Zappadu poi traccia un quadro inquietante della situazione del Movimento in Sardegna

era tutto segreto, anche noi avevamo il terrore delle infiltrazioni, arrivavano decine e decine di iscrizioni al blog dagli stessi indirizzi Ip, tutti dal Nord Sardegna. E poi minacce, microspie… un mio conoscente si è dato fuoco alla macchina perché non riusciva a trovarle.

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