Ian Thorpe in terapia intensiva: rischia di perdere un braccio

Ancora problemi per Thorpe: dopo depressione ed alcolismo, l’ex fuoriclasse delle piscine rischia un’amputazione per un’infezione alla spalla.

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Il momento di Ian Thorpe è sempre più difficile. Dopo essere stato alle prese con i problemi di depressione ed alcool nei mesi scorsi, ora l’ex nuotatore australiano è nuovamente ricoverato in ospedale ed in terapia intensiva per un’infezione alla spalla, contratta dopo un’operazione effettuata nel Canton Ticino, in Svizzera. Secondo quanto riportato dai media australiani, la situazione sarebbe decisamente grave, tanto che l’olimpionico di nuoto rischierebbe di perdere l’uso del braccio sinistro.

Un’altra brutta botta, per un campione bersagliato dai problemi e dalla sfortuna, dopo essere stato uno dei nuotatori più forti di sempre. Thorpe ha dovuto lasciare le piscine a soli 24 anni, quando la mononucleosi e un infortunio alla mano l’hanno impossibilitato a proseguire la propria carriera, dopo essere stato anche più volte accusato di doping. In seguito al ritiro, l’australiano è stato preda di depressione ed alcolismo, come raccontato nella sua autobiografia, per cui è stato costretto al ricovero lo scorso febbraio.

Una situazione drammatica, dopo aver avuto una carriera relativamente breve, ma costellata di successi straordinari. Basta vedere il palmares per riconoscere il valore di questo grandissimo campione: nove medaglie olimpiche (cinque d’oro), undici titoli mondiali (più un argento e un bronzo), due titoli iridati in vasca corta (e un argento) e nove titoli ai Giochi PanPacifici (più tre argenti) e altri titoli ai Giochi del Commonwealth. Ora deve vincere la gara più difficile, lontano dalle vasche.