Sei Nazioni – Dondi: “Il Flaminio? Insufficiente” e si torna a parlare di spostare la casa del rugby italiano

Settimana scorsa avevo parlato degli 80.000 di San Siro e di come nell’ambiente Fir il Flaminio inizi a stare troppo stretto. Avevo espresso quei sentimenti che avevo avuto modo di raccogliere, ipotizzando un possibile addio a Roma e lo spostamento del Sei Nazioni a Firenze (prima scelta) o in qualche altra città. Sabato, dopo Italia-Sud

Settimana scorsa avevo parlato degli 80.000 di San Siro e di come nell'ambiente Fir il Flaminio inizi a stare troppo stretto. Avevo espresso quei sentimenti che avevo avuto modo di raccogliere, ipotizzando un possibile addio a Roma e lo spostamento del Sei Nazioni a Firenze (prima scelta) o in qualche altra città. Sabato, dopo Italia-Sud Africa, ho avuto occasione di parlarne direttamente con il presidente Dondi, che ha confermato paure e perplessità. Roma è, e resta, la prima scelta dell'Italrugby, ma il Flaminio non merita lo spettacolo del Sei Nazioni. Soluzioni? Si spera, ma non è detto che Roma riesca a trovarle. Qui sopra l'intervista al presidente Dondi.