Romanorum: il romano spiegato ai romani. “Passa’ pe’ er vicolo der Vantaggio”

Romanorum: il romano spiegato ai romani. “Passa’ pe’ er vicolo der Vantaggio” vi dirà un romano de Roma quando cercherete con qualunque mezzo una soluzione favorevole e immediata.


Nuovo appuntamento con “Romanorum: il romano spiegato ai romani“: il nostro piccolo viaggio tra i modi di dire romani. Le origini poco note di certe espressioni, di alcuni termini del – dialetto o parlata, scegliete voi – romanesco. Quelle che usiamo ancora, in bilico tra tradizione e modernità, ma di cui ignoriamo spesso i natali. Confusi dal tempo o da eventi ormai – solo – tramandati.

Il detto in questione si spiegherebbe da sé, ma il condizionale è d’obbligo. “Passa’ pe’ er vicolo der Vantaggio” è la frase che vi dirà un romano de Roma quando cercherete con qualunque mezzo una soluzione favorevole e immediata. Ad ammonirvi però sarà più probabilmente un ‘trasteverino’. Dopo il salto vi spieghiamo perché.

Non è – solo – un modo di dire: a Roma, il vicolo del Vantaggio esiste eccome. Oggi ha raggiunto lo status e la nomenclatura di ‘via’, ma la posizione (e il suo scopo) è sempre lo stesso. Unire rapidamente via del Corso al Tevere, tagliando via di Ripetta, lungo quella che è nota a tutti come “La Passeggiata”. Una scorciatoia non solo metaforica, quindi. Che il Belli ha messo in versi nel suo sonetto “La Spia”: “Nun arzamo pero tutto ‘sto fume / Per via ch’er vicoletto der vantaggio / Sor cavajere mio, riesce a fiume”. Le bugie – e gli escamotage – prima o poi vengono scoperte.