Germania, infermiere di Auschwitz a processo

Il 95enne Hebert Zafke, già processato e condannato a tre anni nel 1948, tornerà in tribunale il 29 febbraio 2016

L’ex SS Hebert Zafke tornerà a processo 71 anni dopo la chiusura del campo di concentramento di Auschwitz in cui fu guardiano e infermiere, rendendosi responsabile dell’eccidio di 3681 deportati. Nel 1948, tre anni dopo la liberazione, l’uomo fu processato e condannato a tre anni di reclusione per essere stato fra le guardie del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau.

Scarcerato nel 1951, l’uomo ha vissuto per 65 anni nella Germania dell’Est. Ora il 95enne Hebert Zafke dovrà tornare in tribunale: la Procura di Schwerin lo ha accusato di essere stato per due anni (fra il 1943 e il 1945) uno degli infermieri delle SS e di avere quindi contribuito all’eccidio di 3681 deportati.

Il processo – il cui calendario è condizionato dalle precarie condizioni dell’imputato – si svolgerà a Neubrandeburg, a partire dal 29 febbraio. Secondo le previsioni il processo dovrebbe concludersi entro il mese di marzo.

Il processo sarà celebrato a Neubrandeburg mentre la prima udienza sarà il 29 febbraio. Il calendario è condizionato dallo stato di salute dell’ex SS ma dovrebbe concludersi a marzo.

La Procura ha potuto iniziare l’iter processuale ai danni di Zafke solo dopo la condanna a 5 anni inflitta a John Demjanjuk, accusato di concorso nell’omicidio di 20mila persone. Il precedente di Demjanjuk ha reso possibile essere processato senza un fatto concreto. Zafke è accusato, in maniera particolare, di avere concorso all’eccidio dei deportati giunti nel campo di concentramento da Lione, Rodi, Trieste, Mauthausen, Vienna e Westerbork fra il 15 agosto e il 14 settembre 1944.