Legge elettorale, Renzi vuol parlare con Berlusconi, ma avverte: “Niente diktat”

E sul “pasticcio insegnanti” Renzi commenta: “È allucinante”.

Matteo Renzi a tutto tondo ieri sera nel corso di Otto e mezzo su La7. Il segretario del Pd ha dettato la sua agenda come ormai cerca di fare da quando è stato scelto alla guida del suo partito e conferma che ora l’attenzione deve essere concentrata sulla legge elettorale, sulla quale il discorso, secondo lui, si può già chiudere entro il 30 gennaio. Su questo tema il sindaco di Firenze ha avviato la sua azione diplomatica, ieri ha parlato con Mario Monti, ma è soprattutto con Silvio Berlusconi che occorre discutere.

L’appello di Renzi durante la trasmissione di Lilli Gruber è stato:

“Confrontiamoci serenamente ma velocemente. Nessun diktat, né da noi, né da Berlusconi, né da altri. Aspetto che gli altri partiti rispondano. Siamo passati dal Senato alla Camera, se si vuole entro il 30 gennaio si può”

Poi ha assicurato che questa volta, se incontrerà il Cavaliere, avvertirà prima, per evitare le polemiche che ci furono dopo la sua prima visita ad Arcore.
Il confronto tra Renzi e Berlusconi potrebbe esserci già entro pochi giorni, vista la fretta del leader del Pd. Da parte sua, il Presidente di Forza Italia è intenzionato a chiedere l’election day.

Per quanto riguarda invece il suo rapporto con il governo Letta, Renzi ha ribadito di voler “cambiare il paese” non l’esecutivo e che le poltrone non gli interessano, eccetto quella di sindaco di Firenze, per la quale si sta ricandidando e ha praticamente già avviato la campagna elettorale, ma non per per finta, infatti ha specificato:

“Mi dicono fai finta di candidarti ma vuoi fare le scarpe a Letta. Non è così io mi ricandido. Tanto più che non si voterà prima del 2015”

Al governo intanto tira le orecchie per il pasticcio sugli insegnanti cui il ministero dell’Economia chiede 150 euro indietro e su questo argomento oggi è intervenuto anche via Twitter chiedendo che si rimedi subito a questa figuraccia:

Nel corso della trasmissione di ieri Renzi ha parlato anche del Job Act nel quale ci sarà un taglio del 10% del costo dell’energia per le aziende, mentre per quanto riguarda la liberalizzazione della cannabis, altro tema caldo delle ultime ore, ha detto che è bene prima di tutto cominciare a definire meglio le differenze tra droghe leggere e pesanti rivedendo la legge Fini-Giovanardi.

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