Tania Cagnotto cambia allenatore: dal 2015 con Oscar Bertone

La campionessa ha bisogno di nuovi stimoli in vista delle Olimpiadi di Rio 2016.

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Insieme hanno vinto tanto, sono saliti su tutti i podi più importanti, tranne uno, quello olimpico, finora una vera e propria maledizione. Ora padre e figlia hanno deciso di separarsi, anche se nel loro caso è difficile parlare di una vera e propria separazione.
Tania Cagnotto dopo Londra 2012 era molto delusa e ci ha fatto temere di non vederla più alle Olimpiadi, invece ora che sono passati quasi due anni comincia a pensare seriamente a Rio 2016 e ha già in mente cambiamenti importanti che potrebbero finalmente portala su uno dei gradini a cinque certi che ha tanto sognato e che senza dubbio meriterebbe.

La sua storia è stata molto simile a quella di un’altra campionessa italiana, di uno sport diverso, Carolina Kostner, che quest’anno, finalmente, è riuscita a coronare la sua straordinaria carriera con un bronzo olimpico. Tania Cagnotto sta ai tuffi come Carolina Kostner sta al pattinaggio artistico su ghiaccio, anche lei ha vinto tantissime medaglie europee, è salite più volte sul podio iridato, ma le manca la ciliegina sulla torta e ha ancora una possibilità da sfruttare, a Rio appunto (coeve, magari, sarebbe bello vederla come portabandiera).

Da oggi Tania è impegnata nei Campionati Assoluti a Torino, ma nei giorni che hanno preceduto la competizione nazionale ha fatto capire di avere intenzione di cambiare allenatore passando da papà Giorgio Cagnotto a Oscar Bertone, con cui ha già avuto modo di lavorare, ma che dall’anno prossimo vorrebbe al suo fianco con più costanza. Papà Giorgio ha preso benissimo la decisione della figlia e la capisce, perché anche lui è stato un grande atleta e in una carriera così lunga a un certo punto c’è bisogno di trovare nuovi stimoli. Tania, in particolare, in un’intervista a Marisa Poli alla Gazzetta dello Sport, ha spiegato che ha bisogno di una persona che la sproni e la faccia lavorare ogni giorno perché dopo tanti anni ormai suo padre non lo ascolta più di tanto, quindi, per quanto Giorgio Cagnotto possa sembrare severo, per la figlia quasi 29enne ora serve qualcuno con più polso e Oscar Bertone è la persona giusta, anche se i consigli di papà sicuramente non mancheranno mai.

Nella stessa intervista Tania ha anche rivelato che in vista di Rio 2016 sta preparando un nuovo tuffo, anche se non ha intenzione di farlo vedere alle avversarie. Si tratta di un tuffo con tre avvitamenti e mezzo rovesciato, che le permetterebbe di ottenere più punti e magari, finalmente, le permetterebbe di salire su quell’unico podio che le manca.