Il Pdl e l’enigma Storace

Mettersi d’accordo no? La polemica estiva sulle alleanze del Pdl prosegue. Fare un breve riassunto delle puntante precedenti sarebbe del tutto inutile: i peones berlusconiani dicano quello che vogliono, riempiano paginate di giornali, si azzuffino pure tra di loro tanto alla fine – e lo sanno – deciderà lui: il Cavaliere, deus ex machina della

Mettersi d’accordo no? La polemica estiva sulle alleanze del Pdl prosegue. Fare un breve riassunto delle puntante precedenti sarebbe del tutto inutile: i peones berlusconiani dicano quello che vogliono, riempiano paginate di giornali, si azzuffino pure tra di loro tanto alla fine – e lo sanno – deciderà lui: il Cavaliere, deus ex machina della nuova creatura che, secondo le ultime ecografie, dovrebbe nascere tra gennaio e febbraio del prossimo anno. Ora, una commissione di cinque saggi studia cosa scrivere nello statuto ma, intanto, spunta il giallo del documento notarile sulle quote che indispettisce i colonnelli di An e Fi.

Messa in disparte l’apertura all’Udc di Pierferdinando Casini che tutti vogliono nel Pdl tranne lui (il diretto interessato), il vero enigma resta quello de La Destra di Francesco Storace. L’ex governatore del Lazio rema contro: “Ovile per ovile, preferisco tenermi er Pecora”. Ma, la Santanchè, portavoce del partito, è di tutt’altro avviso: “Siamo fatti per stare con Berlusconi, è un occasione da non perdere”. E, ancora: “Sono pronta a contribuire alla nascita del primo partito italiano”. Sarà il congresso, tuttavia, a dettare la linea.

Oggi, però, succede una cosa alquanto anomala. Libero intervista Denis Verdini, attuale coordinatore di Forza Italia che dice: “La Destra va recuperata subito”. Elogia, quindi, Daniela Santanchè (che dovrebbe entrare – a suo avviso – immediatamente nel Popolo della libertà) e, addirittura, spiega al cronista che vedrebbe bene per lei anche un ruolo al governo per le sue “caratteristiche straordinarie”. Il Giornale, invece, incontra l’ex vicecoordinatore di Forza Italia e attuale capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto che tuona: “Nei confronti di Francesco Storace c’è una chiara discriminante. An ha fatto un percorso chiaro, passando dalla destra nostalgica a quella democratica. Nel Pdl non è invece ipotizzabile la presenza di una componente filofascista”. E il dubbio – se ci sia spazio o meno per la Destra nel Pdl – si infittisce …