Siria, gruppo legato ad Al Qaeda giustizia 50 prigionieri ad Aleppo

Fra le vittime del gruppo qaedista dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante anche medici degli ospedali da campo

Membri del gruppo qaedista dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante avrebbe giustiziato cinquanta prigionieri, attivisti, siriani, ad Aleppo, la città del Nord del paese, da mesi teatro degli scontri fra ribelli e truppe filogovernative.

A riferirlo sono stati gli attivisti della città che, tramite Skype, hanno precisato che il crimine è avvenuto presso l’ex ospedale oftalmologico di Aleppo. Le fonti siriane affermano che gli uomini dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante, legati alla rete di Al Qaeda, hanno reagito con questa rappresaglia all’attacco portato contro di loro dagli insorti locali.

Il massacro è avvenuto nel quartiere Qadi Askar, nella parte orientale della città, anche se, attualmente, sembrano non esserci documenti comprovanti l’uccisione delle persone da tempo prigioniere di Al Qaeda. L’unione dei giornalisti di Aleppo ha definito l’evento “vergognoso massacro”, affermando come fra le vittime del massacro di questa notte figurino medici che lavoravano negli ospedali da campo della regione di Aleppo.

Da venerdì scorso i ribelli che si oppongono a Bashar al-Assad hanno cercato di respingere lo Stato islamico dell’Iraq e del Levante dalle roccaforti situate nel nord e nell’est della Siria.

In quella che gli attivisti chiamano la seconda rivoluzione, i qaedisti sono stati espulsi dai checkpoint e dalle basi delle province di Aleppo, Idlib e Hama. Negli ultimi tre giorni sono state circa 120 le uccisioni negli scontri fra i ribelli.

Lo Stato islamico dell’Iraq e del Levante è costituito da combattenti stranieri provenienti da tutto il mondo ed è stato inizialmente accolto all’interno della galassia “ribelle”, per poi divenire un nemico per altre le altre fazioni ribelli. In Siria è sempre di più tutti contro tutti.

Via | Al Jazeera

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