I Socialisti spagnoli chiedono sostegno al Pse contro la legge sull’aborto

Il Psoe vuole coinvolgere i socialisti europei nella battaglia contro la legge anti-abortista elaborata dal governo Rojoy

I socialisti spagnoli intensificano la loro offensiva contro la legge sull’aborto, presentata dal governo conservatore di Mariano Rajoy. Il Psoe è pronto a sollevare la questione in ambito in europeo, al fine di bloccare quello che viene considerato un provvedimento “oscurantista” e lesivo della libertà della donna.

A tale riguardo, Elena Valenciano, vicesegretario generale del partito, ha inviato (lo scorso 3 gennaio) una lettera al presidente del Partito Socialista Europeo (Pse), Sergei Stanishev, in cui chiede espressamente solidarietà e cooperazione: “abbiamo bisogno dell’aiuto dei nostri colleghi socialisti europei contro un’aggressione palese alla dignità della donna“. Valenciano ricorda come la legge, fortemente voluta dal ministro della Giustizia Alberto Ruiz-Gallardón, riporti “la Spagna di trent’anni indietro, dopo che il paese ha attraversato un periodo di larga libertà di scelta“. La norma ha già ricevuto forti condanne a livello internazionale, con l’unica eccezione dell’estrema destra francese di Le Pen.

Valenciano chiede, inoltre, un incontro ai colleghi europei entro il mese corrente e un vertice eurosocialista sui diritti delle donne. La numero due del Psoe ha intenzione di forzare i tempi, prima che la norma anti-abortista, già approvata dal consiglio dei ministri, passi all’approvazione del Parlamento.

Se la proposta Ruiz-Gallardón fosse approvata, l’aborto in Spagna sarebbe ammesso solo in due casi: per gravidanza conseguente ad uno stupro e per gravi pericoli psichici e fisici per la madre. Inoltre, dopo la 22esima settimana sarà possibile interrompere la gravidanza solo in caso di anomalia fetale. Si ritorna in pratica alla vecchia legge del 1985, fatta eccezione per la pena carceraria. Le madri che abortiscono al di fuori dei termini di legge saranno penalmente perseguibili, anche se non rischiano la galera.

Socialisti e organizzazioni per i diritti delle donne, inoltre, hanno a più riprese sottolineato come questa legge avrà una ricaduta drammatica soprattutto sugli strati sociali medio-bassi. Chi se lo potrà permettere, infatti, andrà ad abortire in Francia e in Inghilterra, mentre le donne che non dispongono di mezzi economici ricorreranno inevitabilmente all’interruzione di gravidanza clandestina, in strutture illegali che non rispettano gli standard sanitari.