Al via la prima Festa Democratica

A Firenze è tutto pronto. Ieri sera anche gli ultimi maxischermi sono stati sistemati. I volontari – vero motore della kermesse -, invece, arriveranno solo oggi intorno a mezzogiorno. La prima Festa Democratica, può cominciare. Attesi i faccia a faccia tra Chiamparino e Bossi, Bersani e Tremonti, Bindi e Di Pietro, Minniti e Maroni, Finocchiaro

A Firenze è tutto pronto. Ieri sera anche gli ultimi maxischermi sono stati sistemati. I volontari – vero motore della kermesse -, invece, arriveranno solo oggi intorno a mezzogiorno. La prima Festa Democratica, può cominciare. Attesi i faccia a faccia tra Chiamparino e Bossi, Bersani e Tremonti, Bindi e Di Pietro, Minniti e Maroni, Finocchiaro e Casini, Fassino e Frattini.

Spazio anche ai leader del Pd: Marini, Franceschini, D’Alema, Parisi, Rutelli e il segretario Walter Veltroni che chiuderà la festa sabato 6 settembre intervistato da Enrico Mentana. Per il programma completo, comunque, potete consultare il sito che il Pd ha messo su per l’occasione. E’ un calendario fitto di appuntamenti che, come nella migliore tradizione delle feste dell’Unità, punta a conciliare politica e svago: non solo dibattiti ma anche musica, spettacolo e cultura.

Ad ospitare la prima Festa Democratica – che al Pd costerà circa quattro milioni di euro – uno storico monumento della città: la Fortezza da Basso che ha dato l’assist, tra l’altro, a Veltroni in questi giorni per giocare con le parole anche sul dialogo con la maggioranza: “Ci sono mura – ha scritto in un messaggio inviato agli organizzatori – che non chiudono ma accolgono, mura che non segnano confini ma aprono nuove frontiere”. E non importa se Berlusconi e Lombardo non sono stati invitati.