Grecia: Il Governo annuncia un ticket per il ricovero ospedaliero

Il ministro della salute greco annuncia un ticket da 25 euro per ogni notte trascorsa in ospedale. Insorgono sinistra e sindacati

L’indignazione è fortissima in Grecia per l’ultima trovata del ministro della sanità, Antonis Georgiadis. Finito al centro di numerose polemiche per aver assunto al ministero una ex soubrette televisiva, il titolare del dicastero della salute ellenica ha fatto un annuncio shock: introdurre un ticket di 25 euro per ogni notte di ricovero nelle strutture sanitarie pubbliche. “Questa misura é necessaria” (Via Ansa), ha dichiarato ieri, perché riporterebbe 40 milioni di euro nel budget degli ospedali, a corto di mezzi, attrezzature e personale.

Dunque prendiamo atto un volta per tutte (e non senza un certo sgomento) che i tagli indiscriminati della Troika e del governo non si fermano davanti a nulla, nemmeno davanti al diritto alla salute. Rimarchiamo, inoltre, che il ministro ha scelto di dare la bella notizia al popolo greco proprio nel giorno in cui un 66enne è morto per arresto cardiaco. L’anziano signore non poteva permettersi esami diagnostici.

Il partito di sinistra radicale, Syriza, ha definito il ticket come un provvedimento “miserabile” ed è pronto a fare le barricate in parlamento. Sulla misura del ministro è arrivato anche il no del partito socialista Pasok, al governo insieme ai conservatori. Dopo mesi in cui hanno firmato di tutto, dai licenziamenti di massa ai tagli selvaggi allo stato sociale, i socialisti sono riusciti finalmente a prendere le distanze da un provvedimento dell’esecutivo. Ora staremo a vedere se alle dichiarazioni di intenti seguiranno i fatti.

Insieme ai socialisti e ad ex comunisti, a criticare il ticket, c’è anche Sinistra Democratica, che per divergenze sulla spesa pubblica aveva abbandonato la maggioranza lo scorso giugno.

Anche Dimitris Barnaba, presidente dei Medici ospedalieri ha voluto dire la sua sulla proposta Georgiadis. Secondo Barnaba, i cittadini che hanno gravi problemi di salute e soggetti a pagamento di ticket non si rivolgeranno a strutture ospedaliere. Ciò, oltre ad essere contrario al giuramento di Ippocrate, provocherà un incremento della spesa perché inevitabilmente ci sarà un diffuso aumento e peggioramento delle patologie, a cui si dovrà far fronte in un un modo o nell’altro.

Dinanzi alla proposta demagogica del ministro della sanità, non sono tardate nemmeno le reazioni dei sindacati. Annunciati scioperi e manifestazioni pubbliche, che potrebbero deflagrare in previsione dell’arrivo della Troika, il prossimo 15 gennaio ad Atene.