Sequestrati beni per 10 milioni a imprenditori “prestanome” di Messina Denaro – Video

“Siamo più vicini a Messina Denaro” dicono i carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani.

Sarebbero legati al super boss di cosa nostra Matteo Messina Denaro i due imprenditori di Castelvetrano (Trapani) Antonino e Raffaella Spallino destinatari di un sequestro beni da 10 milioni di euro. Il provvedimento ablativo è stato eseguito oggi dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani in esecuzione della misura patrimoniale disposta dal tribunale di Trapani su richiesta della procura distrettuale antimafia di Palermo.

I militari dell’Arma hanno apposto i sigilli ai beni intestati agli Spallino nelle province di Trapani, Palermo e Reggio Calabria. Secondo gli inquirenti dell’antimafia i due imprenditori sarebbe “prestanome” della cosca mafiosa capeggiata dal latitante Matteo Messina Denaro. Nel dettaglio sono stati poste sotto sequestro ben 12 imprese di produzione di energia elettrica e di raccolta rifiuti. Sequestrati anche 34 immobili e alcuni ristoranti.

Siamo più vicini a Messina Denaro» dicono ora i carabinieri del Ros e del comando provinciale trapanese che stanno cercando da tempo di tagliare tutti i ponti che collegano Messina Denaro alla sue rete di fiancheggiatori, protettori della latitanza e prestanome. Una “manovra a tenaglia” la definiscono gli investigatori, manovra che già nel dicembre del 2012 portò all’arresto dei capi del mandamento di Castelvetrano e al sequestro di 16,5 milioni di euro. Meno di 20 giorni fa al clan di Messina Denaro sono stati confiscati beni per 13 milioni.

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