Segreteria Pd a Firenze | Renzi: “Legge elettorale va approvata entro gennaio”

Matteo Renzi è ottimista sulla possibilità di trovare un’intesa con tutti entro una settimana e poi approvare la legge elettorale entro gennaio.

Dopo circa cinque ore di riunione di segreteria del Pd, in conferenza stampa si è presentato direttamente Matteo Renzi e non Debora Serracchiani come annunciato stamattina. La Presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia ha comunque parlato durante una pausa della riunione dicendo, sul caso delle unioni civili, che il Pd parlerà con chi ci sta.

Renzi ha prima di tutto fatto un riassunto di quanto discusso durante la riunione:

“Una riunione di segreteria molto intensa per tutti i temi trattati. Ce ne saranno altre lontane da Roma, non solo a Firenze, è giusto che la segreteria si muova e che vada anche nei luoghi in cui il 25 maggio si voterà.
Abbiamo discusso di temi relativi all’ambiente e alla scuola e ne parleremo meglio nei prossimi giorni. Abbiamo parlato anche della legge elettorale che è il tema chiave a cui fa seguito quella della riforma istituzionale e costituzionale. Le iniziative che fanno parte del patto di coalizione, inclusi il job act, la civil partnership, le adozioni internazionali. Trovo importante che in questi giorni la politica non perda tempo, da troppi anni lo fa”

Poi il segretario del Pd ha risposto alle domande dei giornalisti. La prima domanda è stata sulla legge elettorale e su questo tema Renzi ha detto:

“Noi abbiamo proposto tre modelli, ma non si deve fare un collage di questi tre. Non c’è una trattativa con Berlusconi, c’è il Pd che fa le sue proposte e vede che cosa ne pensano gli altri. Al momento Forza Italia non ha espresso la propria posizione, forse lo farà il 7 gennaio, aspettiamo di vedere, visto che sono il secondo o terzo partito del Paese. Guai a chi sottovaluta la discussione aperta all’interno del Movimento Cinque Stelle. Se come dicono faranno una consultazione online tra 100mila persone è comunque da tenere in considerazione. Poi c’è il tema di Ncd, Alfano ha detto che appoggia una delle tre ipotesi (sindaci), la Lega invece non è interessata, poi c’è Sel. Una volta che avremo capito le preferenze di tutti i partiti poi dovremo passare a chiudere, di certo in tre giorni si sono fatti più passi avanti degli ultimi tre anni”

A Renzi è stato poi chiesto un commento su quanto detto da Alfano sulle unioni civili, contrapponendo a questo argomento quello della famiglia:

“Se su tutte le cose che abbiamo proposto Alfano ha da ridire solo sulle unioni civili, allora possiamo pure essere ottimisti. Trovo discutibile che si debba protestare contro un provvedimento sulle unioni civili mettendo contro la famiglia. Dobbiamo vedere che cosa hanno fatto i governi sostenuti da Alfano e Giovanardi per la famiglia: hanno azzerato il fondo per la famiglia. Quindi se la famiglia è una cosa seria, e io credo di sì, bisogna essere coerenti. Vediamo quali sono le proposte concrete, ma penso che, come in tutta Europa, si potrebbe pensare a un provvedimento che già abbiamo presentato durante la campagna elettorale per le primarie, ossia il modello delle civil partnership”

Il punto su cui Renzi ha insistito è:

Chi parla oggi di unioni civili, sta spostando l’attenzione dalla legge elettorale per la quale si dovrebbe dare una risposta entro una settimana e dobbiamo fare di tutto per approvarla entro gennaio in Commissione”

A chi gli ha chiesto se il rinnovamento è più importante dell’equilibrio del governo, Renzi ha risposto:

“L’equilibrio è come quello di una bicicletta, serve per andare, non per stare fermi. Abbiamo sprecato la crisi, ora dobbiamo sfruttare la ripresa. Il merito fondamentale dell’aver dominato la tempesta finanziaria in Europa va a Mario Draghi.
Nelle prossime settimane noi lavoreremo perché il governo acceleri su un argomento alla volta, a cominciare dalla legge elettorale. Poi abbiamo pronto il pacchetto dei doveri civili che comprende la civil partnership, ma anche molti altri provvedimenti importanti come quello del volontariato”

Infine Renzi è tornato a parlare della legge elettorale dicendosi ottimista sulla possibilità di trovare un accordo con tutti su una delle tre proposte, mentre per quanto riguarda Beppe Grillo che parla di Parlamento di abusivi il segretario del Pd avverte: “i primi abusivi sono i suoi”. Poi ha aggiunto che pensa che anche con i deputati pentastellati si potrà trovare un’intesa sulla legge elettorale che si deve approvare almeno in Commissione entro il mese.

Per ciò che concerne il partito, Renzi ha annunciato che in vista della direzione saranno presentati tutti i tagli da fare. Ha anche comunicato quanto hanno speso il pranzo di oggi: 17 euro a testa.

Segreteria Pd riunita a Firenze: job act e riorganizzazione del partito

Dopo le riunioni a Roma, nella sede nazionale, alle 7:30 del mattino, il segretario Matteo Renzi ha convocato oggi una nuova riunione della segreteria, ma questa volta ha scelto la “sua” Firenze, la città di cui è sindaco. Si è presentato nel suo comitato in via Martelli, vicino al Duomo, in bicicletta e non ha voluto parlare con i giornalisti, come è ormai consuetudine da quando è finita la campagna elettorale.

Il “circo mediatico” si quasi azzuffato, all’arrivo di Renzi ci sono state infatti urla e spintoni tra i cameraman che hanno accerchiato il segretario-sindaco, seguendolo fino all’ingresso del palazzo dove sono arrivati, nello stesso momento, anche Stefano Bonaccini, responsabile per gli enti locali, Debora Serracchiani, governatrice del Friuli-Venezia Giulia che nella segreteria Pd è responsabile per le infrastrutture, e Francesco Nicodemo che si occupa delle riforme.

Il portavoce della segreteria Pd Lorenzo Guerini, prima di entrare nel palazzo di via Martelli per la riunione, ha parlato della legge elettorale e ha detto che, poiché essa riguarda “le regole del gioco” deve coinvolgere “tutti i giocatori”, anche se si può fare prima un passaggio tra la maggioranza di governo è necessario che sia chiaro che riguarda tutti e se gli uomini di Beppe Grillo non vogliono partecipare al cambiamento devono spiegarlo ai loro elettori.

Stefano Bonaccini, al suo arrivo, ha annunciato quelli che saranno i temi della riunione di oggi e cioè quelli a cui Renzi ha dato la priorità in questi giorni come la legge elettorale, le riforme e il job act. Molto probabile, però, che si parli anche della riorganizzazione dello stesso partito.

Alle 16:30 è previsto un incontro di Debora Serracchiani con la stampa.