Afghanistan, attacco kamikaze contro base Usa: sette morti

Sei kamikaze: uno in un’autobomba, gli altri cinque a piedi. Anche un militare dell’Isaf ha perso la vita durante l’attacco.

In Afghanistan, quattro giorni dopo l’inizio del 2014, è arrivato il primo attacco coordinato dell’anno sferrato dai ribelli contro una base militare afghana e internazionale.

Si tratta della base congiunta americano-afghana di Ghani Khel, nella provincia orientale di Nangarhar. Un miliziano si è lanciato a tutta velocità, a bordo di un’auto imbottita di esplosivi, contro l’ingresso della base, mentre altri cinque kamikaze sono arrivati a piedi e hanno sparato, rimanendo tutti uccisi durante lo scontro. Anche un militare dell’Isaf, la Forza internazionale di assistenza alla sicurezza, ha perso la vita nel corso dell’attacco, ma non è ancora stata resa nota la sua nazionalità.

L’attentato è stato rivendicato dai talebani. La notizia è stata confermata dal portavoce del governo, Ahmad Zia Abdulzai, che ha anche assicurato che tutti gli attentatori sono stati eliminati, sia quello sull’autobomba sia i cinque che hanno sparato contro le forze di sicurezza.

L’Isaf, attraverso un comunicato stampa, ha fatto sapere che un militare straniero è morto, senza specificare di chi si tratta.
Zabihullah Mujahid, portavoce dei talebani, pur confermando la dinamica dell’attentato così come spiegata dal governo, ha aggiunto che in ogni caso i kamikaze sono riusciti a entrare nella base e a infliggere gravi perdite alle forze afghane e straniere.

Nelle prossime ore si attendono notizie più dettagliate sulla dinamica dell’attentato, anche se è già stata illustrata abbastanza chiaramente, ma soprattutto le generalità del soldato dell’Isaf che è rimasto vittima dell’attacco kamikaze da parte degli insorti e di cui per ora non si conosce nemmeno la nazionalità.