Letta al Tg1: «Condizioni per un’intesa nella maggioranza».

Il premier festeggia la discesa dello spread

di guido

È un Enrico Letta ottimista quello intervistato dal Tg1, a dispetto delle fibrillazioni nella maggioranza dopo le proposte di riforme di Matteo Renzi, e le risposte negative da parte del Nuovo Centrodestra sui temi delle unioni civili e dei diritti degli extracomunitari.

Su tutti questi temi sono convinto che le soluzioni si troveranno e metteranno d’accordo la maggioranza. Bisogna arrivare rapidamente al dunque.

ha spiegato il premier, che ha dichiarato di apprezzare l’intervento di Matteo Renzi, perché “il Paese non può permettersi di stare un altro anno senza riforme e senza legge elettorale”.

Il premier cerca di “smarcarsi” dall’ombra di Renzi festeggiando la discesa dello spread a meno di 200 punti, per la prima volta dal 2011.

È una grande notizia, il calo dello spread è frutto di un grande lavoro e soprattutto del sacrificio di tutti gli italiani, nessuno ha la bacchetta magica. L’Italia è nella in giusta direzione

Letta spiega che quello sullo spread è un dato concreto e non solo simbolico (il differenziale aveva cominciato a salire dopo la lettera della Bce all’Italia nell’estate 2011), perché “fintanto che lo spread ballava oltre i 500 punti abbiamo pagato interessi in piu’. Ora invece abbiamo risorse disponibili”. Risorse che potrebbero essere usate per “abbassare le tasse sul lavoro, per aiutare l’occupazione, combattere la disoccupazione giovanile e rendere le imprese italiane più competitive”.

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