Scelta Civica nel caos: Volano coltelli tra ex Dc e montiani

Scissione traumatica per Scelta Civica. Accuse pesanti arrivano da Librandi e Della Vedova a Mauro e Casini

Il nuovo anno è incominciato non proprio all’insegna dell’armonia per il partito del loden. Come riportato da Il Giornale e Il Fatto Quotidiano, Gianfranco Librandi, deputato di Scelta Civica, ha voluto mandare un singolare biglietto di auguri all’ex montiano e ministro della difesa, Maurio Mauro:

Complimenti! Bravo Mario Mauro. Davvero un bel regalo di inizio anno! Invece di andare in giro a spender soldi e a far campagna elettorale pro domo sua, sarebbe stato meglio si fosse occupato di questa vicenda che riguarda l’India e l’annullamento della commessa di elicotteri alla Augusta Westland per un danno di 560milioni di euro a Finmeccanica. Ci faccia lui un regalo vero: si dimetta

Librandi fa riferimento al via libera, dato da Mauro, per l’arbitrato riguardante la fornitura di 12 elicotteri alla multinazionale italo-britannica.

Ricordiamo che il ministro della difesa (ex Popolo della Libertà), eletto nel partito fondato dal professore bocconiano, fa parte ora, insieme ad altri popolari, di un nuovo soggetto politico: Per l’Italia. Il caso di Mauro è paradigmatico delle forti contraddizioni deflagrate dentro Scelta Civica, nata per esigenze elettorali e troppo fragile per resistere all’urto del pessimo risultato conseguito alle urne.

Le spaccature tra i centristi sono diventate sempre più cruente, e se il nuovo anno si è aperto con lo scontro Librandi-Mauro, il 2013 si è chiuso con quello tra Benedetto Della Vedova e Pier Ferdinando Casini. L’ex radicale, poi ex Pdl, poi ex Fli, ora Scelta Civica, si è rivolto all’ex leader dell’Udc con queste parole: “Il suo riferimento ad atteggiamenti da Dr. Jekyll e Mr Hyde tra prima e dopo le elezioni suona decisamente autobiografico” Ricordiamo che Casini ha scaricato, senza troppi imbarazzi, Mario Monti. Dopo essere stato eletto per un soffio e dopo aver ottenuto un ministro, un sottosegretario e un questore nel governo delle larghe intese, ha deciso di togliersi il loden.

I centristi Casini, Dellai e Mauro, nell’abbandonare la nave che affonda, non hanno avuto parole cortesi nei confronti del capitano. L’ex leader Udc ha definito Monti un “unto del Signore“, incapace di comunicare con la gente. Peccato che questo disconoscimento sia arrivato dopo i tanti panegirici dell’ultima campagna elettorale, in cui si esaltavano le politiche di austerity del professore.

Lorenzo Dellai, invece, ha voluto sottolineare come in Scelta Civica non ci fosse spazio per “il popolarismo di matrice cattolico democratico“. Ecco, forse è proprio questa componente culturale che Monti ha sottovalutato, e male interpretato. Allearsi con gli ex democristiani non ha significato tanto stipulare un nobile patto con i nipoti di De Gasperi e Don Sturzo, ma piuttosto con degli esperti del tatticismo e del politichese. Ora è troppo tardi, e da mesi volano coltelli tra ex compagni di partito. E’facile prevedere che altre polemiche non mancheranno in vista del rimpasto di governo.

I Video di Blogo

Razzismo sul treno Milano-Verona: il video di una passeggera