Le pagelle del giovedì

Fabrizio Cicchitto: suona la campanella. Voto + 7. Si spera che passata questa settimana, si chiuda la fase ferragostana della politica. Cicchitto richiama i suoi del Pdl: “Finita la stagione della politica balneare bisognerà trovare modi e occasioni affinchè – su temi riguardanti la crescita economiva, le riforme costituzionali e il federalismo ed anche la

Fabrizio Cicchitto: suona la campanella. Voto + 7. Si spera che passata questa settimana, si chiuda la fase ferragostana della politica. Cicchitto richiama i suoi del Pdl: “Finita la stagione della politica balneare bisognerà trovare modi e occasioni affinchè – su temi riguardanti la crescita economiva, le riforme costituzionali e il federalismo ed anche la costruzione del nuovo partito – i gruppi parlamentari del Pdl della camera e del senato possano dare il loro costruttivo contributo”. Come non condividere? C’è solo da auspicare che dalle parole si passi (presto) ai fatti.

Maurizio Sacconi: italiani “affettati”. Voto – 9. Insiste il ministro Sacconi sulla necessità di modificare (stravolgere?) i servizi sanitari e sociali: “Vogliamo fondi sanitari, mutue e assicurazioni private”. Il ministro vuole un modello di welfare che “non sia tutto a carico del servizio pubblico”. Vuole “un welfare delle opportunità e non degli interventi paternalistici”. Insomma, un mix tra l’Italia degli anni ’50 e l’America di Bush. Si pensa a un popolo italiano tagliato “a fette”, dove i diritti fondamentali della persona dipendono dalla “categoria”. Con buona pace dell’art. 3 della Costituzione.