Discorso di Napolitano dell’ultimo dell’anno (Diretta video)

Beppe Grillo e la Lega Nord terranno dei contro-discorsi. Berlusconi forse non parteciperà al boicottaggio.

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20.54: il discorso è finito, certamente colpiscono la lettura delle lettere dei cittadini e in generale i passaggi “civili” (questione carceraria, immigrazione, problemi ambientali). Sui temi più schiettamente politici il Presidente si è voluto mantenere molto equidistante, arrivando a esplicitare il suo “no comment” sull’azione di governo. L’auspicio di riforme strutturali e profonde non è certo una novità per un messaggio di fine anno e anche quest’anno è stato espresso. Da sottolineare la centralità della parola “coraggio”. Che Napolitano abbia voluto dire agli italiani che devono cavarsela da soli e fare affidamento alle loro forze interiori? Lo vedremo nel 2014.

Buon anno da Polisblog!

Ore 20.31: comincia il discorso di Giorgio Napolitano, il Presidente della Repubblica dà lettura di una serie di lettere che alcuni cittadini italiani hanno spedito al Quirinale. E’ un incipit del tutto inedito per un messaggio di fine anno.

Dopo la lettura degli stralci di lettere, naturalmente esemplari della situazione difficile dell’Italia, il due volte presidente ha parlato di “coraggio”. Secondo Napolitano è l’ingrediente principale per la ripresa del Paese.

Il Presidente esprime un timore: la democrazia italiana rischia la destabilizzazione, occorrono delle riforme strutturali, soprattutto lo stop alle eccessive fiducie chieste in Parlamento dal governo, per dare sicurezza alla cosa pubblica. Le riforme restano una priorità (come da tanti anni a questa parte). La riforma elettorale è indispensabile e occorre l’intesa più larga possibile.

Accenno alle forze militari italiane impegnate nelle missioni internazionali e citazione per i Marò detenuti in India.

Grande afflato europeista, quello di Napolitano, che vede nell’Unione Europea l’alleato indispensabile per superare problemi come quello ambientale (citata la Terra dei Fuochi) e quello carcerario.

Napolitano riserva una parte del discorso per una sorta di “autodifesa”, ammonendo chi lo considera “Re Giorgio” a tenersi per sé le critiche: “Resterò Presidente fino a quando la situazione del Paese lo richiederà e per un tempo non lungo”. Chiaro il riferimento alle sue dimissioni che arriveranno prima della fine del secondo settennato.

Il saluto del Presidente si conclude ancora con un accenno al “coraggio”.

In attesa del discorso

Crisi, stabilità e speranza: dovrebbero essere questi i principali temi trattati da Giorgio Napolitano durante il discorso di fine anno che inizierà stasera alle ore 20:30, sarà trasmesso dalla Rai a reti unificate e durerà una ventina di minuti.

Secondo le indiscrezioni di queste ore che precedono il discorso, il Capo dello Stato non ha intenzione di replicare agli attacchi che ha subìto in prima persona da parte degli oppositori del governo Letta, ma parlerà del Paese, di come sta attraversando la crisi, di cosa si continuerà a fare per uscirne, poi parlerà della stabilità politica e infine della speranza che non deve mai essere abbandonata dagli italiani.
Nell’ambito dell’ultimo punto, probabilmente l’inquilino del Quirinale farà anche riferimento ai movimenti anti-europeisti che si stanno facendo largo in Italia negli ultimi tempi. C’è chi immagina che per questa sera venga scelta un’ambientazione diversa dal solito, non lo studio come le altre volte, ma è solo un’indiscrezione.

Per Napolitano questo è l’ottavo discorso di fine anno da Presidente della Repubblica, ovviamente essendo l’unica nella storia d’Italia ad avere avuto il doppio mandato e anche l’unico che raggiunge questo record.

Mai come oggi, però, nei confronti di alcun Presidente né dello stesso Napolitano nel precedente mandato, ci sono state così forti polemiche e veri e propri boicottaggi.
La Lega, su invito del suo segretario, boicotterà l’evento non guardandolo in tv. Matteo Salvini ha detto che a quell’ora guarderà i cartoni animati di Peppa Pig.

Beppe Grillo, invece, farà ancora di più: terrà un contro-discorso che sarà trasmesso in streaming sul suo blog. Il Movimento Cinque Stelle ha confermato che all’inizio del 2014 chiederà l’impeachment contro Napolitano perché ostacolare il rinnovamento e il cambiamento politico che serve per far ripartire l’Italia impedendo il ritorno alle urne.

Anche alcuni dei “falchi” di Forza Italia avrebbero manifestato l’intenzione di boicottare il discorso di Napolitano, ma pare che Silvio Berlusconi, pur non molto soddisfatto dalle anticipazioni, lo ascolterà, anche se sa che l’unica cosa che vorrebbe sentire (la grazia per se stesso) non sarà pronunciata.

Dalle 20:30 qui su Polisblog seguiremo in diretta sia il messaggio di Napolitano agli italiani sia quello di Beppe Grillo.

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