Nuovo attentato a Volgograd: esplode filobus, 14 vittime, 27 feriti

Seconda esplosione all’alba. Almeno dieci vittime su di un filobus. Continua l’escalation di violenza nell’ex Stalingrado

15:08 L’agenzia russa Itar-Tass ha confermato il numero dei feriti (27), mentre il bilancio dei decessi è di 14 morti. In tutto le persone coinvolte dall’attacco kamikaze di questa mattina sono state 41. Sono dunque 31 le vittime complessive dei due attentati compiuti a Volgograd a poche ore di distanza l’uno dall’altro.

12:43 Secondo fonti russe sarebbero 17 le vittime dell’attentato di questa mattina e 41 i sopravvissuti, 27 di questi attualmente trattati in ospedale.

10:31 A Volgograd è psicosi. Nella città si sono diffuse voci di nuove esplosioni, prontamente smentite dal ministero russo per la Protezione Civile.

Attentato Volgograd lunedì 30 dicembre

10:28 Sarebbero 18 le vittime dell’attentato di quest’oggi a Volgograd. L’esplosione del filobus è avvenuta alle 8:23 ora locale (le 5:23 in Italia) e secondo le fonti russe, oltre alle 18 vittime, ci sarebbero 40 feriti. L’attentato kamikaze di oggi sul bus avrebbe parecchi punti di contatto con quello avvenuto ieri alla stazione di Volgograd: la bomba era piena di schegge ed è probabile che i due ordigni siano stati fabbricati nello stesso posto.

09:04 Dopo l’attentato alla stazione dei treni di ieri nel quale hanno perso la vita 17 persone, questa mattina la città del sud della Russia ha avuto un altro risveglio traumatico. All’alba un filobus è esploso causando almeno dieci morti stando a quanto comunicato dall’agenzia Interfax, citando fonti della magistratura. Il bilancio delle vittime è stato successivamente confermato ai media da Vladimir Markine, portavoce del comitato d’inchiesta russo e dal ministero dell’Interno.

Sin da subito è stata esclusa la pista dell’incidente è le fonti del comitato d’inchiesta hanno parlato apertamente di “attentato”.

Alcuni mesi fa, sulle pagine di Polisblog, avevamo preannunciato la possibilità di attentati terroristici di matrice islamica nell’imminenza delle Olimpiadi di Sochi che inizieranno fra poco più di un mese e che dovrebbero rappresentare un trampolino per il rilancio dell’immagine della Russia del presidente Vladimir Putin, giudicato da Forbes l’uomo più potente del mondo nel 2013.

Secondo gli analisti l’obiettivo della guerriglia è Mosca: destabilizzare il Governo di Putin che vede nel fondamentalismo islamico il più pericoloso nemico interno. In gioco non c’è solo l’autorevolezza della sua leadership, in ballo ci sono gli equilibri della regione mediorientale e la geopolitica delle risorse energetiche. Tutto è connesso.

Foto © Getty Images

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