Consigli nutrizionali – Difficoltà di allenamento per chi salta il pranzo

L’organismo di chi, per ragioni di lavoro, è costretto a ritardare l’orario del pranzo potrebbe avere delle difficoltà ad adeguarsi ai nuovi orari e in certi casi potrebbe rispondere abolendo lo stimolo della fame. Questo potrebbe essere deleterio se poi a cena si pensa di recuperare l’ammanco con gli interessi, finendo con l’accumulare chili di

L’organismo di chi, per ragioni di lavoro, è costretto a ritardare l’orario del pranzo potrebbe avere delle difficoltà ad adeguarsi ai nuovi orari e in certi casi potrebbe rispondere abolendo lo stimolo della fame.

Questo potrebbe essere deleterio se poi a cena si pensa di recuperare l’ammanco con gli interessi, finendo con l’accumulare chili di troppo, ma è una situazione ancora più difficile da gestire per chi la sera, appena tornato dal lavoro, si allena sentendosi debilitato.

Se non si riesce a pranzare alla solita ora è meglio frazionare in due-tre spuntini la normale alimentazione e soprattutto puntare su una ricca prima colazione, magari integrata con un alimento proteico; infatti capita spesso che nell’arco della giornata l’apporto proteico sia insufficiente, e questo è causa di tendenza ad accumulare peso, un modo come un altro con cui il nostro organismo risponde alla mancanza di quei mattoni fondamentali che sono le proteine.

Non bisogna far passare troppo tempo fra un pasto e l’altro ma rifornirsi a intervalli regolari con carboidrati e frutta, in modo da arrivare all’allenamento della sera senza vistosi cali di prestazione, magari facendolo precedere da un integratore di fruttosio e maltodestrine che garantiscono un supporto energetico di pronto impiego e lunga durata.

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