USA: sparatoria al consultorio in Colorado, 3 morti e 11 feriti

La struttura della catena Planned Parenthood era già stata oggetto di azioni di manifestanti pro vita. Arrestato il killer.

di remar

È di 3 morti e 11 feriti il tragico bilancio della sparatoria consumatasi ieri in un consultorio familiare con annessa clinica ginecologica a Colorado Springs, negli USA, dove un uomo armato si è introdotto nella struttura aprendo il fuoco. Tra le vittime c’è un agente di polizia, tra i feriti altri 5 poliziotti e 6 civili. Un’altra vittima sarebbe un dipendente della clinica.

Lo sparatore si poi barricato per ore nella struttura, una clinica ginecologica della catena Planned Parenthood che in passato era già stata oggetto di azioni di manifestanti pro vita. Il killer è stato arrestato dopo 4-5 ore. Al tramonto i negoziatori di polizia ed Fbi sono riusciti a farlo uscire dalla struttura con le mani in alto. Solo allora centinaia di persone che si trovavano nei vari negozi vicini alla struttura, affollati per il Black Friday, sono potute uscire: il timore era che diventassero facili bersagli dell’aggressore.

L’uomo sarebbe un esponente antiabortista, ma la sua identità non è stata diffusa e sul movente dell’attacco armato nulla trapela dagli investigatori. Il killer sarebbe entrato nel consultorio con un fucile di precisione ma alcune fonti parlano di un kalashnikov inoltre pare avesse a portata di mano delle bombole di gas che si temeva potesse usare come esplosivo.

La catena Planned Parenthood oltre a mammografie anticoncezionali e altri test medici pratica anche aborti. Proprio di recente era montata la polemica politica dopo la diffusione di alcune notizie secondo cui alcune delle cliniche della catena avrebbero voluto vendere tessuti epidermici e organi di feti abortiti per il loro utilizzo nella ricerca medica.