Carfagna: “Quelle intercettazioni non esistono”

Ricordate le intercettazioni in cui Berlusconi parlerebbe con un certo entusiasmo a Confalonieri di alcune particolari doti particolari della Carfagna? Bene, secondo la diretta interessata, questi colloqui “non ci sono”. Dice stamattina in un’intervista a Libero: “Non esistono intercettazioni telefoniche che possano provocarmi imbarazzo. È stata una montatura. Una calunnia. Dovevo pagare un prezzo per

Ricordate le intercettazioni in cui Berlusconi parlerebbe con un certo entusiasmo a Confalonieri di alcune particolari doti particolari della Carfagna? Bene, secondo la diretta interessata, questi colloqui “non ci sono”. Dice stamattina in un’intervista a Libero: “Non esistono intercettazioni telefoniche che possano provocarmi imbarazzo. È stata una montatura. Una calunnia. Dovevo pagare un prezzo per aver ottenuto troppo in fretta quello che altri conquistano con più tempo e più fatica”.

Primo lo scranno di deputato a Montecitorio, poi il ministero delle Pari Opportunità. Il tutto in soli pochi anni di militanza politica. Come mai? “Ho avuto – si affretta a spiegare – una grande opportunità. Ma che nasce dalla volontà di Silvio Berlusconi di puntare su una nuova generazione politica. E sulle donne, in particolar modo”. Un preciso disegno di rilancio del partito che alla fine, però, si è dimostrato un autentico autogol per il premier.

“Sapevo – ammette la Carfagna – che, da ministro, avrei dovuto pagare il costo della diffidenza e della presunzione di incapacità. Ma mai avrei pensato che si potesse arrivare a tali bassezze o denigrazioni”. Ecco perchè, attraverso le colonne del quotidiano di Feltri chiede “di essere giudicata, dagli opinionisti e dagli elettori, al termine del mandato da ministro. Per i fatti, non per le chiacchiere o l’aspetto fisico”. Sarà difficile.