Milano, Lucino di Rodano: commerciante uccide un ladro in casa

Nel milanese, tre uomini tentanto un furto in una villa e nasce un conflitto a fuoco. Le armi sarebbero tutte del propretario

11.00 – Le indagini sulla sparatoria avvenuta ieri sera a Lucina di Rodano sono ancora in corso, ma il procuratore aggiunto di Milano, Alberto Nobili, ha già anticipato nel corso di un summit in Procura che secondo i primi elementi raccolti l’azione del gioielliere Rodolfo Corazzo si sarebbe svolta “nell’ambito della legittima difesa”.

Il rapinatore ucciso, intanto, è stato identificato. Si tratta del 37enne albanese Valentin Frrokaj, già noto alle forze dell’ordine e ricercato dal maggio 2014 dopo essere evaso dal carcere Pagliarelli di Palermo, dove stava scontando una condanna all’ergastolo per l’omicidio di un connazionale risalente al 23 luglio 2007.

Frrokaj, lo rendono noto le forze dell’ordine, era già evaso dal carcere di Parma il 2 febbraio del 2013 ed era rimasto latitante per qualche mese, quando fu arrestato in provincia di Milano e nuovamente rinchiuso, stavolta a Palermo. Lì riuscì ad evadere calandosi in strada con un lenzuolo.

Ancora nessuna traccia dei due complici dell’uomo, fuggiti a piedi subito dopo l’omicidio di Frrokaj.

9.10 – E’ accaduto di nuovo, dopo i fatti di Vaprio d’Adda del mese scorso, quando il pensionato Francesco Sicignano uccise con un colpo di pistola l’albanese Gjergj Gjoni. Ieri sera padrone di casa, in seguito ad un’aggressione e a un tentativo di furto, ha aperto il fuco contro i ladri.

A Lucino di Rodano, paese di nemmeno 5 mila abitanti in provincia di Milano, un uomo ha sparato contro tre ladri che sono entrati nella sua villetta per svaligiarla. E ne ha ucciso uno. Il tentativo di furto è avvenuto poco prima delle 21.

L’abitazione dove si sono svolti i fatti si estende su due piani ed è ubicata in via Giacomo Matteotti. Qui i ladri sono entrati dal giardino, e appena il proprietario ha oltrepassato il cancello lo avrebbero aggredito alle spalle, colpendolo con pugni e schiaffi al volto e al collo.

I ladri avrebbero costretto il padrone di casa, Rodolfo Colazzo, ad aprire la porta di casa e a spegnere le telecamere a circuito chiuso. Secondo fonti investigative, i tre avrebbero rubato delle armi dalla casa, e per questo motivo sarebbe nato un conflitto a fuco. Dunque, ma l’ipotesi è ancora da verificare, le armi utilizzate in questa vicenda apparterrebbero tutte al proprietario.

Un membro della banda è morto: la sua identità è ancora da verificare e avrebbe una trentina d’anni. I due compagni della vittima sono in fuga. Sul posto, sono giunti immediatamente i carabinieri della tenenza di Pioltello.

Il proprietario della villetta è un commerciante che si occupa di televendite di gioielli. Secondo quanto riportato dal quotidiano Repubblica, l’avvocato Piero Porciani, difensore di fiducia di Corazzo, ha dichiarato: “Erano a volto coperto, parlavano italiano ma con accento straniero e hanno aggredito il mio cliente. Lui ha cercato di collaborare, ha chiesto che non fosse fatto del male alla sua famiglia ed è stato malmenato. Ha sparato un colpo in aria, prima di sparare ad uno dei malviventi per difendersi“.

Corazzo è stato prima portato in caserma per essere ascoltato dai carabinieri e poi in ospedale.