Influenza A, 18 morti in Italia: nuova vittima in Campania. Il Ministro Fazio: “Nessun allarmismo”

Il conteggio delle vittime dell’influenza A è salito a 18, con la morte di un 37enne originario di Salerno e della bambina di Bolzano, che non ce l’ha fatta a superare la notte. L’incidenza del virus in Campania pertanto sale a 8 decessi sui 18 italiani, le indagini intanto continuano per stabilire i motivi di

Il conteggio delle vittime dell'influenza A è salito a 18, con la morte di un 37enne originario di Salerno e della bambina di Bolzano, che non ce l'ha fatta a superare la notte.

L'incidenza del virus in Campania pertanto sale a 8 decessi sui 18 italiani, le indagini intanto continuano per stabilire i motivi di questa concentrazione. Invece è stata accertato oggi che Manuel Tartarini, il bambino morto domenica sera all'ospedale Villa San Pietro di Roma, non era affetto dal virus H1N1.

C'è preoccupazione però nel Lazio per l'alto afflusso verso i centri di pronto soccorso, verso i quali si precipitano numerose persone con sintomi influenzali per escludere l'infezione da influenza A, con il rischio di un'ulteriore possibilità di contagio per i soggetti sani.

L'allarme per l'emergenza nel frattempo coinvolge anche gli eventi sportivi, come ad esempio la partita Dinamo Kiev-Inter, che potrebbe essere giocata a porte chiuse, senza tifosi, per evitare il rischio di contagio ad altissimi livelli, vista l'alta concentrazione di persone nello stesso luogo. L'Ucraina tra l'altro è tra i paesi più colpiti dall'influenza con un bilancio di 67 persone morte per problemi legati a infezioni delle vie respiratorie e 22 di queste avevano contratto il virus.

Molte polemiche sono sorte sulle differenze di diffusione tra Nord e Sud Italia, connesse anche con le tempistiche della vaccinazione. "L'influenza A procede più veloce dei vaccini. L'ideale sarebbe stato cominciare le vaccinazioni un mese e mezzo fa, anche se è impossibile procedere più veloce di come si sta già facendo". Così dalla Asp-Laziosanità si commenta la rapida diffusione del virus.

Volendo rispondere agli allarmismi e alle psicosi che ormai imperversano per il paese, il vice ministro della Salute Ferruccio Fazio ha richiamato tutti alla ragionevolezza affermando che, se è vero che la pandemia è in atto, tuttavia il virus è mite: "Certo ci sono dei decessi ma non dobbiamo dimenticare che le influenze sono delle malattie infettive contagiose e che provocano anche vittime. E questa influenza sta provocando vittime in modo limitato, meno di quella stagionale, che l'anno scorso nel nostro paese ha provocato 8000 decessi». Inoltre Fazio ha fatto il punto sulla situazione europea: "In Francia finora ci sono stati 44 decessi, 137 in Inghilterra, 63 in Spagna. In Europa 317 morti su 500 milioni di abitanti. La letalità italiana è la metà di quella europea".

Ciò che forse spaventa di più è la maggiore incidenza sui bambini, perché questi hanno minori difese immunitarie. Fazio ha dichiarato che dopo le categorie a rischio si inizierà a vaccinare tutti i bambini e si augura che "la vaccinazione avvenga entro fine anno, verosimilmente entro dicembre".

Sono parole che si spera possano rassicurare tutti coloro che si sentono in pericolo, dato che sicuramente è necessario informare i cittadini dei rischi che corrono ma far suonare la sirena del pericolo globale troppo a lungo potrebbe avere effetti controproducenti.

Per chi vuole invece sorridere anche in questi tempi bui consigliamo di visitare i gruppi su Facebook dedicati all'influenza, tra teorie complottiste improbabili, attribuzioni indebite di colpe e metamorfosi suine.

E potete anche comprare simpatiche magliette che attestano la vostra sopravvivenza al peggior virus del secolo! 

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