Padova, trovato feto seppellito in un campo. L’autopsia: “É stato ucciso a coltellate”

Una ragazza di 17 anni è stata ricoverata per un’emorragia: lei e il fidanzato rischiano un’accusa di infanticidio. Il feto, secondo l’autopsia, è stato accoltellato a morte.

28 novembre 2015 – A pochi giorni dal ritrovamento di un feto sepolto in campo dell’Alta Padovana, l’autopsia ha fornito agli inquirenti qualche elemento in più per chiarire la posizione dei due giovanissimi indagati dopo quella macabra scoperta, una ragazzina di 17 anni e il suo fidanzato appena maggiorenne.

Secondo quanto emerso dall’analisi del medico legale Antonello Cirnelli, il feto aveva tra i sei e i 7 mesi, partorito con ogni probabilità nel bagno di casa dopo aver ingerito dei farmaci abortivi – resta il mistero su come la giovane sia riuscita a procurarseli – e, successivamente, accoltellato a morte. Il medico ha infatti stabilito che la bimba era viva al momento del parto e che sarebbe stata uccisa con diverse coltellate, come in preda a una furia omicida.

La scoperta del medico legale apre la strada ad accuse ben più pesanti per i due adolescenti, che ora potrebbero essere incriminati di infanticidio. Le indagini per accertare le singole responsabilità sono ancora in corso, così come per escludere il coinvolgimento di altre persone oltre ai due giovanissimi.

Padova, trovato feto seppellito in un campo

Mercoledì sera una ragazza di diciassette anni si è presentata all’ospedale di Camposampiero a causa di un’emorragia e di un’estrazione di placenta dovuta a un parto in caso. La minorenne ha dato le generalità di un’amica maggiorenne e dagli accertamenti medici è risultato che era reduce da un parto in casa.

Si è così scoperto che la ragazza aveva seppellito il feto che portava dentro di sé in un campo dell’Alta Padovana: il feto era piuttosto grande, di più di tre mesi e la ragazza ha parlato di un aborto spontaneo.

La ragazza si trova ancora ricoverata all’ospedale di Camposampiero: lei e il fidanzato sono stati segnalati dall’autorità giudiziaria e si attende l’esito dell’autopsia per capire se si tratti di un feto di età superiore o inferiore ai tre mesi. La ricostruzione della dinamica degli eventi potrebbe configurare o un’ipotesi di infanticidio o il reato (meno grave a livello penale) di procurato aborto. Nel caso, invece, venisse accertato l’aborto spontaneo rimarrebbe in ogni caso l’accusa di occultamento di cadavere.

I due fidanzatini sono stati deferiti in stato di libertà dai carabinieri che hanno avvisato la Procura dei minori di Venezia.

Via | Il Mattino