Datagate: Snowden “Non baratto l’asilo politico con i segreti”

Il giovane informatico è pronto all’asilo politico offertogli dal Brasile.

Edward Snowden, la talpa della Nsa americana, ha fatto sapere che non accetterà mai offerte di asilo politico da alcun Paese che in cambio chieda informazioni sulle attività segrete della National Security Agency Usa. Lo riferisce l’emittente televisiva brasiliana O Globo, che cita un’intervista via mail con l’ex contractor che ha scatenato il Datagate.

Snowden afferma di voler accettare asilo solo da quei Paesi che avanzeranno un’offerta per ragioni umanitarie. E quasi sicuramente sarà il Brasile a concedere ospitalità a Snowden: “Se il governo brasiliano desidera difendere i diritti umani, sarà un onore per me farne parte. Dal momento che si tratta di una delle più interessanti e dinamiche democrazie del mondo”.

Attualmente, la talpa americana è ancora a Mosca. Ma una decina di giorni fa aveva scritto una lettera aperta proprio al governo sudamericano chiedendo asilo politico. O Globo ha ottenuto le ultime dichiarazioni dell’ex agente dell’intelligence tramite la mediazione del suo avvocato di New York. Agli Stati Uniti è costata cara la spiata di email e di dati, operata dalla Nsa e denunciata proprio da Snowden, a carico del presidente brasiliano Dilma Rousseff.

L’asilo politico, infatti, è solo l’ultimo degli sgarbi di Rio de Janeiro a Washington, in risposta alle spiate. Dilma Rousseff ha deciso infatti di annullare la visita negli Stati Uniti, che era prevista per settembre, e ha fatto saltare i colloqui per gli accordi di esplorazione petrolifera e di acquisto di 36 caccia F-18, per un valore di quattro miliardi di dollari.

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