Mattarella grazia Monella, l’imprenditore che uccise un ladro

Era il 2006 quando un rapinatore provò a rubargli la macchina.

Nel 2006 Antonio Monella, imprenditore edile della provincia di Bergamo di 54 anni, sparò con il suo fucile a Ervis Hoxha, un ragazzo albanese di 19 anni che stava cercando di rubargli il suv. Il ragazzo è morto, Monella si è costituito presentandosi poi in carcere non appena condannato.

Nel 2014 aveva chiesto la grazia all’allora presidente della Repubblica Napolitano, che aveva iniziato la pratica per esaminare la richiesta che oggi è stata portata a termine da Sergio Mattarella, che ha scelto di applicare una grazia parziale. Monella, stando a quanto si legge sulla nota del Quirinale, “è stato condannato in via definitiva alla pena di sei anni, due mesi e venti giorni di reclusione con sentenza della Corte di Assise di Appello di Brescia del 29 giugno 2012, confermata il 25 febbraio 2014, per il delitto di omicidio volontario”.

Quei sei anni, in seguito alla grazia parziale, vengono ridotti di due anni. Dal momento che Monella ha già scontato un anno, con residuo di pena quindi inferiore ai tre anni, potrà essere affidato ai servizi sociali.

La Lega Nord, che, come sempre in questi casi, si era speso molto in favore dell’imprenditore, esulta con Salvini: “È la vittoria dei cittadini perbene, della Lega e del diritto di difendersi”. Da qui, si passa alla richiesta lanciata dalla Lega al Pd di sotenere la proposta di legge che chiede di superare “l’eccesso di legittima difesa”.