Forza Italia, il repulisti e la rottamazione di Brunetta. Berlusconi smentisce

I dirigenti di Fi terrorizzati dalle smanie di rinnovamento del Cavaliere. Che (più o meno) smentisce.

Tra i tanti timori, sospetti e retroscena che stanno agitando in queste ore gli esponenti di Forza Italia c’è anche qualcosa di vero, e cioè che Silvio Berlusconi è rimasto parecchio colpito dal rinnovamento del Partito Democratico firmato Matteo Renzi. Rinnovamento di volti, per il momento, per quanto riguarda le idee bisogna aspettare ancora un po’ prima di fare un bilancio. Ma tanto basta al Cavaliere per provare una certa invidia. Innanzitutto lui ha il doppio degli anni del suo rivale, in seconda battuta anche i vari Santanché e Brunetta non incarnano proprio una politica fresca e giovane.

Non solo: dal momento che ormai Forza Italia, almeno nell’ottica di Berlusconi, si contende parte dell’elettorato con il Movimento 5 Stelle – che il rinnovamento ce l’ha nel dna – ecco che per Berlusconi la questione si è fatta pressante: “Dobbiamo trovare volti giovani”. Un esempio che ha fatto è stato di un “Pippo Civati di destra” (al che Michele Serra ha risposto su Repubblica che forse di Civati in quegli ambienti non ne crescono). Non è dato sapere come l’abbia presa Raffaele Fitto, che sogna da un po’ di essere lui il giovane che il Cavaliere va cercando.

Ma tant’è, c’è agitazione in Forza Italia; nessuno si sente sicuro e le voci di un Berlusconi pronto ad azzerare la classe dirigente e affidare tutto a giovani esponenti del partito mettono paura (certo che se gli esempi sono quelli dei fratelli falchetti scovati dalla Santanchè, i veterani possono stare tranquilli). In queste ore, poi, si è parlato anche della possibile rottamazione di Brunetta: non tanto per il rinnovamento inseguito, quanto per il carattere difficile del capogruppo alla Camera, che gli ha causato non poche inimicizie. Si sapeva fin dall’inizio che questo sarebbe potuto essere un problema: Brunetta non è mai stato amato dai suoi colleghi.

A provare a mettere una parola conclusiva sulla vicenda arriva lo stesso Berlusconi, che con una nota smentisce le voci di repulisti: “La riflessione in atto in questi giorni ha il solo obiettivo di creare le giuste premesse per affrontare al meglio le prossime tornate elettorali. Chi alimenta questa caccia al retroscena non fa altro che contribuire ad una rappresentazione distorta del nostro movimento, complicando e rallentando così il lavoro in atto“. Ma qual è il lavoro in atto? Qual è la riflessione? Risposta: come rinnovare il partito. Proprio ciò di cui tutti hanno paura.

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