Francia-Algeria: incidente diplomatico per una battuta infelice di Hollande

Hollande il matacchione forse ha fatto una battuta di troppo.

di sara

L’attuale presidente della Repubblica Francese François Hollande ha la reputazione di essere un politico blagueur (un mattacchione dalla battuta sempre pronta, tanto per intenderci), eppure una delle sue ultime uscite le ire dell’Ageria. La polemica è partita da una frase pronunciata con tono ironico dal capo di stato il 16 dicembre 2013, nel corso delle celebrazioni per i settant’anni del Conseil représentatif des institutions juives de France (CRIF), quando lo stesso Hollande ha affermato divertito che Manuele Valls, il Ministro dell’Interno francese, era rientrato dall’Algeria “sano e salvo”, aggiungendo poi “è già molto” riferendosi alla visita ufficiale ad Algeri, compiuta in compagnia del primo ministro Jean-Marc Ayrault.
Dichiarazioni che hanno gettato un po’ di ombre sulle relazioni, recentemente rinsaldate, tra i due paesi.
Il Ministro degli Affari Esteri Algerino Ramtane Lamamra ha qualificato ieri, nel corso di una conferenza stampa con il suo omologo cinese Wang Yi, il commento sulla sicurezza nel paese nordafricano qualificandolo come “un deplorevole incidente”, augurandosi un’opportuna conclusione alla vicenda:

Abbiamo chiuso il 2012 con il successo eclatante della visita di stato di M. François Hollande in Algeria. Il 2013 non è ancora terminato e non vogliamo che finisca con una nota amara…

Dal canto suo l’Eliseo non ha reagito ufficialmente, sostenendo la veracità delle frasi e il contesto informale nel quale sono state pronunciate.

La stampa algerina ci va giù pesante: Hollande prende in giro l’Algeria davanti agli ebrei

E’ stato proprio il contesto in realtà a infiammare gli animi. I media arabi El-Khabar, Echorouk e Ennahar, hanno sottolineato in prima pagina “Hollande prende in giro l’Algeria davanti agli ebrei”, mentre sulla rete si sono scatenati i commenti contro Hollande, nonostante la sua popolarità locale. Critiche anche dall’opposizione, Geoffroy Didier, responsabile dell’UMP non si è risparmiato nel definire “indegno” l’accaduto, auspicando la presentazione di scuse ufficiali al popolo algerino, posizione sostenuta anche da Farouk Ksentini, presidente della Commissione Nazionale Consultiva di promozione e protezione dei diritti dell’uomo.
Come dire: in fondo non siamo i soli a dover sopportare certe scenette…

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