Milano, ebreo ortodosso accoltellato in strada: indaga il pool anti-terrorismo

L’uomo è stato accoltellato al volto in strada nei pressi della Scuola ebraica di Milano, davanti a un ristorante kosher. Indaga il pool-antiterrorismo: caccia all’aggressore.

di remar

Aggiornamento ore 14:55 – La Procura di Milano sta indagando sull’aggressione a Nathan Graff. L’indagine è seguita dal pool anti-terrorismo coordinato da Maurizio Romanelli perché, sebbene non si possa ancora affermare con certezza che esista un collegamento con “l’intifada dei coltelli”, ci sono ottimi motivi per pensarlo. L’ipotesi di reato è di tentato omicidio, anche perché lo stesso aggressore avrebbe manifestato l’intenzione di uccidere affermandolo mentre si avventava sulla vittima.

Intanto le autorità hanno deciso di rafforzare le misure di sicurezza nei punti più sensibili, iniziando dalla scuola ebraica che si trova nei pressi del luogo dell’aggressione. Il Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha anche inviato una circolare ai questori e ai prefetti delle principali città italiane dove sono presenti i più importanti luoghi di culto della religione ebraica.

Abdel Hamid Shaari, presidente dell’Istituto Culturale Islamico di Milano, ha manifestato la propria solidarietà nei confronti della vittima, invitando contestualmente le autorità ad indagare con attenzione per accertare se davvero sussista un legame tra questa aggressione e l’intifada dei coltelli: “È una condanna senza se e senza ma. Totale. Se una persona cammina per strada e viene accoltellata la solidarietà è fuori discussione, poi dobbiamo vedere se quanto successo possa essere legato all’Isis o alla questione palestinese, che vanno tenuti fuori dal contesto italiano“.

Aggiornamento ore 9:55 – Tre i testimoni dell’accoltellamento: una donna, un amico della vittima e una bambina. Subito dopo, nella zona è scattato pure un allarme bomba con gli artificieri che hanno dovuto chiudere una via vicina al luogo dell’aggressione, via Sardegna, eseguendo poi controlli in un altro ristorante ebraico. La vittima dell’accoltellamento si chiama Nathan Graff, israeliano genero di un rabbino di origine afghana spiega la Repubblica. “Abbiamo il timore che sia un episodio simile a quelli avvenuti a Parigi con ‘cani sciolti’ che emulano quanto avviene in Medioriente” ha detto Ruggero Gabbai, consigliere comunale in quota Pd e membro della comunità ebraica milanese.

Paura a Milano dove ieri sera un ebreo ortodosso di 40 anni è stato accoltellato in strada nei pressi della Scuola ebraica. Erano circa le 8 quando la vittima, che si trovava davanti al ristorante kosher Carmel, è stata aggredita. L’uomo è stato raggiunto da dieci coltellate al volto, per un taglio lungo sette centimetri, e alla schiena.

Soccorso e immediatamente portato all’ospedale Niguarda di Milano il 40enne ha dovuto subire un’operazione al volto, la prognosi è riservata, ma non è in pericolo di vita. L’episodio scuote la comunità ebraica milanese e un’intera città:

Siamo vicini al giovane e alla sua famiglia e confidiamo si tratti di un episodio isolato

dicono dalla Comunità guidata da Milo Hasbani. A compiere l’aggressione in via San Gimignano sarebbe stata una persona che aveva il capo coperto da un cappuccio che è poi riuscita a dileguarsi.

È l’episodio più grave che si sia mai verificato a Milano

ha detto amaro il co-presidente della Comunità ebraica Raffaele Besso. Del caso di occupa la Digos della questura meneghina. La prefettura di Milano ha fatto sapere questa mattina di aver subito intensificato la vigilanza intorno agli obiettivi sensibili.

Convocato con urgenza anche il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica per questa mattina alle ore 9 alla presenza tra gli altri del sindaco Giuliano Pisapia e dei rappresentanti della comunità ebraica.

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