Papa Francesco bacchetta la curia vaticana e la esorta a lavorare seriamente

Non ha peli sulla lingua papa Francesco nel denunciare un atteggiamento autodistruttivo della curia romana e, nel suo discorso di auguri di Natale ai curiali, mette le cose in chiaro.

di robo,

Nel ricevere in udienza i cardinali, i superiori e gli officiali della curia romana per la presentazione degli auguri natalizi, papa Francesco ieri ha rivolto loro un discorso semplice, come ormai è usanza per lui, ma non per questo meno importante. Tra le altre cose, Bergoglio ha stigmatizzato alcuni aspetti della curia che proprio non gli piacciono:

quando l’atteggiamento non è di servizio alle Chiese particolari e ai loro Vescovi, allora cresce la struttura della Curia come una pesante dogana burocratica, ispettrice e inquisitrice, che non permette l’azione dello Spirito Santo e la crescita del popolo di Dio.

Poi ha invitato a fare obiezione di coscienza, ma non come si potrebbe subito intendere in senso di opposizione a quello che viene “da fuori” dalla chiesa cattolica, ma opporsi alle brutte abitudini che ci sono “dentro” la chiesa cattolica, a partire dalla chiacchiere, dal gossip che da sempre è, in un certo senso, il “motore immobile” della curia vaticana (basti pensare a tutto il caos accaduto con Vatileaks e ai veleni che ne sono scaturiti e che, alla fine, hanno portato alle dimissioni di papa Benedetto XVI). Nel suo discorso, papa Francesco ha sottolineato che lavorare nella curia vaticana vuol dire anche fare obiezione di coscienza:

Sì, obiezione di coscienza alle chiacchiere. Noi giustamente insistiamo molto sul valore dell’obiezione di coscienza, ma forse dobbiamo esercitarla anche per difenderci da una legge non scritta dei nostri ambienti che purtroppo è quella delle chiacchiere. Allora facciamo tutti obiezione di coscienza; e badate che non voglio fare solo un discorso morale! Perché le chiacchiere danneggiano la qualità delle persone, danneggiano la qualità del lavoro e dell’ambiente.

Una legge non scritta dei nostri ambienti. A una lettura superficiale possono sembrare delle parole di circostanza e dettate un po’ dal “buonismo” di papa Francesco e così, in realtà, le hanno lette molti mezzi di comunicazione mettendo in relazione queste parole del pontefice con la visita che poi nel pomeriggio ha fatto all’ospedale Bambino Gesù: quasi un voler sottolineare un certo irenismo che accompagna i gesti e le parole di papa Francesco mentre c’è molto, molto di più in quello che dice. Si è trattato di un’accusa durissima di Bergoglio a un certo modo di lavorare in Vaticano e anche un suo avviso a smetterla con certi atteggiamenti che nuocciono alla chiesa stessa. Del resto, lo abbiamo visto anche in settimana, papa Francesco non si fa certo problemi a rimuovere nomi illustri dai centri di potere