Ore 12 – Alemanno-Amato: matrimonio all’italiana?

Fra quel poco che in questi giorni di calura ferragostana passa il convento tiene banco la proposta di una commissione bipartisan (bollata dai critici come commissione Attali “bonsai”) sui mali della capitale, fatta dal sindaco di Roma Alemanno e accettata da Giuliano Amato, in veste di capo-commissione. Apriti cielo! E’ un laboratorio politico capace di

Fra quel poco che in questi giorni di calura ferragostana passa il convento tiene banco la proposta di una commissione bipartisan (bollata dai critici come commissione Attali “bonsai”) sui mali della capitale, fatta dal sindaco di Roma Alemanno e accettata da Giuliano Amato, in veste di capo-commissione.

Apriti cielo! E’ un laboratorio politico capace di imporsi come modello nazionale? E’ solo un escamotage estivo? Classico matrimonio all’italiana?

Le polemiche sono dentro i partiti, ma anche trasversali. Il più sferzante è l’ex ministro psi Rino Formica: “Alemanno insegue miti imperiali. E Amato è sempre disponibile, è figlio del Palazzo. Lui ambisce a fare il consigliere del Principe, come ai tempi di Craxi. E vuole ballare altri 5 anni”.

Anche Forza Italia non gradisce. Berlusconi sbuffa. Infatti getta acqua sul fuoco il capogruppo dei deputati Fabrizio Cicchitto: “ Non si può continuare ad alimentare l’ immagine di un centrodestra senza cultura propria, fatto di sprovveduti, che quando va al governo deve bussare alla porta di un Giuliano Amato per farsi elemosinare qualche consiglio. Questo eccesso di dialogo non porta da nessuna parte”. Se non è stroncatura, questa!

Ma qui si parla e si coinvolge il “singolo”, la “persona”. E il partito, i partiti non sono chiamati a impegnarsi o a essere coinvolti direttamente. E’ stato così anche per la sinistra francese, che ha contestato la scelta di Kouchner o dello stesso Attali di collaborare con Sarkozy.

In Italia, oltre alle motivazioni personali (Amato vuol restare sotto i riflettori e soprattutto vuole accreditarsi, dimostrandosi super partes, come pretendente per futuri ruoli di altissimo livello istituzionale …), resta l’ansia di legittimazione sia da parte degli ex missini, sia degli ex comunisti.

Altra cosa è pensare di utilizzare operazioni come quella di Amato, a guisa di cavallo di troia: un uomo nel Palazzo, via di mezzo tra consulente e vigilante di chi governa. Una burla.

Amato vada dove lo porta il … cuore. Non si faccia condizionare da critiche e mugugni. I riformisti “puri” (quelli del “guai contaminarsi con la destra”) hanno più volte dimostrato la loro arroganza e miopia politica. Gli altri sono solo rosi dall’invidia. Di non essere stati loro i prescelti.

In ogni modo da un uovo di gallina non può nascere un elefante.