Parigi-Nizza 2014: ha vinto Betancur. L’ultima tappa a Vichot (VIDEO)

Caduta negli ultimi metri per Alberto Rui Costa. Tantissimi ritiri.

[blogo-video provider_video_id=”lyjB2pma0o8″ provider=”youtube” title=”Paris – Nice 2014 – Stage 8 – FINAL KILOMETERS” thumb=”” url=”http://www.youtube.com/watch?v=lyjB2pma0o8″]

Si è conclusa oggi la Parigi-Nizza 2014, una bella edizione, ma di certo non all’altezza della Tirreno-Adriatico. Non ci sono stati grandi sconvolgimenti in classifica generale, eccetto per il terzo posto guadagnato da Arthur Vichot, il campione di Francia della FDJ che ha vinto l’ultima tappa e si è portato, grazie agli abbuoni, sul terzo gradino del podio finale.

La corsa del sole se l’è aggiudicata Carlos Betancur, grande protagonista con due tappe vinte e bravo anche oggi a difendere la Maglia Gialla dagli attacchi del campione del mondo Alberto Rui Costa. Il portoghese della Lampre-Merida non si è mai risparmiato, è arrivato due volte secondo, ma gli è mancata la vittoria e oggi è stato sfortunatissimo, perché coinvolto suo malgrado in una caduta a pochi metri dal traguardo. Dopo è riuscito a rialzarsi giusto per concludere la gara visto che è comunque il secondo in classifica con soli 14″ di ritardo dal vincitore, il colombiano dell’Ag2r La Mondiale.

La tappa di oggi a Nizza è stata caratterizzata prima di tutto dai tantissimi abbandoni. Geraint Thomas del team Sky, Maglia gialla per due giorni, non è nemmeno partito, poi durante la gara ci sono stati altri ritiri eccellenti, tra gli altri quelli di Taylor Phinney della BMC e Sylvain Chavanel della FDJ, grande protagonista per tutta la corsa.

Al 24° km è partita la prima fuga, composta da 17 uomini tra cui Francesco Gavazzi dell’Astana e Marco Marcato della Cannondale che sono arrivati rispettivamente primo e terzo al primo Gpm di giornata, poi al 53° km Jerome Pineau della IAM ha tentato la fuga da solo, ma è stato subito ripreso dagli altri 16 e sempre Pineau con Xavier Zandio del team Sky, Jens Keukeleire dell’Orica GreenEDGE e Elia Favilli della Lampre-Merida, hanno provato a scappare in quattro dal 67° km, ma anche questa fuga è durata poco. Dal gruppetto di testa il primo a restare indietro è stato Moreno Hofland della Belkin, vincitore della seconda tappa. I battistrada hanno guadagnato fino a 1′ 35″ di vantaggio a 50 km dall’arrivo, ma poi il gruppo si è sciolto ed è stato ripreso dal plotone principale.

A tentare una nuova fuga sono stati Greg Van Avermart della BMC con Matthew BUsche della Trek, cui si sono aggiunti Jerome Cousin della Europcar, Xavier Zandio di Sky e il duo dell’Astana composto da Vincenzo Nibali e Lieuwe Westra, ma anche il loro attacco è durato poco. A 20 km dalla fine è stato Yury Trofimov della Katusha a tentare di fuggire da solo, ma anche lui è stato ripreso e negli ultimi 10 km si sono fatti notare Franck Schleck della Trek e Simon Spilak della Katusha. Schleck ha retto fino a 75 metri dal traguardo, ma è stato raggiunto e superato dal gruppo e a giocarsi la volata finale sono stati Vichot, che ha vinto, con José Joaquin Rojas della Movistar, secondo, Cyril Gauthier della Europcar, terzo, Damiano Caruso della Cannondale, quarto e Wilco Kelderman della Belkin, quinto.

Nel video in alto gli ultimi chilometri dell’ottava e ultima tappa e la caduta di Rui Costa.

Ecco i primi dieci oggi al traguardo:

    1) Arthur Vichot (Francia) FDJ.fr 3h 06′ 56″
    2) José Joaquin Rojas Gil (Spagna) Movistar Team s.t.
    3) Cyril Gautier (Francia) Team Europcar s.t.
    4) Giampaolo Caruso (Italia) Team Katusha
    5) Wilco Kelderman (Olanda) Belkin Pro Cycling Team s.t.
    6) Frank Schleck (Lussemburgo) Trek Factory Racing s.t.
    7) Tom Jelte Slagter (Olanda) Garmin Sharp s.t.
    8) Carlos Alberto Betancur Gomez (Colombia) AG2R La Mondiale s.t.
    9) George Bennett (Nuova Zelanda) Cannondale s.t.
    10) Eduardo Sepulveda (Argentina) Bretagne-Seche Environnement s.t.

Questi i primi dieci della classifica generale finale:

    1) Carlos Alberto Betancur Gomez (Colombia) AG2R La Mondiale 35h 11′ 45″
    2) Rui Alberto Faria Da Costa (Portogallo) Lampre-Merida +14″
    3) Arthur Vichot (Francia) FDJ.fr +20″
    4) José Joaquin Rojas Gil (Spagna) Movistar Team +21″
    5) Zdenek Stybar (Repubblica Ceca) Omega Pharma – Quick-Step Cycling Team +25″
    6) Jakob Fuglsang (Danimarca) Astana Pro Team +29″
    7) Cyril Gautier (Francia) Team Europcar +31″
    8) Stefan Denifl (Austria) IAM Cycling +35″
    9) Simon Spilak (Slovenia) Team Katusha +38″
    10) Peter Velits (Slovacchia) BMC Racing Team +39″

La Maglia Verde della classifica a punti se l’è aggiudicata John Degenkolb, tedesco su cui la Giant-Shimano punterà tutto per la Milano-Sanremo, lasciando a casa Marcel Kittel, mentre la Maglia a Pois del miglior scalatore è dell’olandese Pim Ligthart della Lotto-Belisol. A Betancur va anche la Maglia Bianca del miglior giovane.
La miglior squadra è stata la Movistar.

Carlos Betancur