Pietro Vittorelli, ex abate di Montecassino: hotel di lusso ed ecstasy con i soldi della Chiesa

Indagato Pietro Vittorelli, abate emerito di Montecassino: avrebbe sottratto 500.000 euro dalle casse dell’Abbazia per utilizzarli per fini personali. Le ultime notizie e la biografia.

giovedì 12 novembre –Emergono i dettagli sull’indagine che vede coinvolto Pietro Vittorelli, abate emerito dell’Abbazia di Montecassino, accusato di appropriazione indebita, per un occultamento di circa 500mila euro e trasferimenti di denaro dai depositi dello Ior a quelli di altri istituti di credito.

La procura di Roma ha scoperto che Massimo Vittorelli, fratello di Pietro, possiede quattro appartamenti a Roma e a San Vittore del Lazio e due magazzini, probabili proventi di attività illecite. Dall’inchiesta sono emersi altri elementi, per esempio la passione del vescovo per i viaggi in mete esotiche, per le cene in ristoranti di lusso e i soggiorni da migliaia di euro a Londra e a Milano. Nel 2010, inoltre, l’uomo era stato segnalato per aver fatto uso di ecstasy.

Il Nucleo valutario della Guardia di Finanza sta ricostruendo tutti i trasferimenti bancari dal conto dello Ior: il primo risale al 27 novembre 2008 e versò sulle casse dell’Abbazia 141mila euro. Nel marzo 2013, il prelievo è di 202mila euro e dal conte dall’Abbazia passa a quello personale aperto da Vittorelli presso la filiale di zona del Monte Paschi di Siena.

Con i soldi il vescovo investiva in immobili, ma si dava anche alla bella vita spendendo fino a 34mila euro al mese in viaggi e svaghi. Sono state scoperte spese di 7mila euro in hotel a Londra e, sempre nella City, cene da 700 euro.

Pietro Vittorelli, abate emerito di Montecassino: sequestrati 500mila euro

mercoledì 11 novembrePietro Vittorelli, abate emerito di Montecassino, risulta indagato perché si sarebbe appropriato indebitamente di oltre 500 mila euro appartenuti all’Abbazia.

Il religioso – 52 anni – è stato abate di Montecassino dal 2007 al 2013. Secondo gli inquirenti, durante quel periodo avrebbe sottratto ai conti dell’Abbazia un’ingente somma di denaro, con l’aiuto del fratello. La misura è stata posta dal gip Vilma Passamonti (Tribunale di Roma), su richiesta del pm Francesco Marinaro della Procura di Roma.

La Procura crede che oltre mezzo milione di euro, destinati a finalità di culto e a opere di carità, sono stati invece riciclati grazie ad una serie di passaggi di conti correnti gestiti da Massimo Vittorelli, fratello dell’ex abate. Il tutto sarebbe poi tornato nelle mani del religioso, che avrebbe così utilizzato i soldi per fini personali.

Il nome di Pietro Vittorelli è stato più volte toccato dalle cronache: nel 2012 ebbe una crisi cardiaca e successivi gravi problemi di salute, che ufficialmente sono stati la causa delle sue dimissioni da abate avvenute a giugno 2013. “Lascio l’incarico per dedicarmi alla piena riabilitazione del mio stato di salute – dichiarò Vittorelli – Ho messo, in questo tempo, tutto l’impegno per non far mancare guida e servizio a questa Chiesa e alla Comunità Monastica, la mia salute e le terapie che mi sono richieste non mi consentono di continuare sui due fronti“.

Ai tempi dello scandalo Marrazzo, l’ex governatore si rifugiò a Montecassino dichiarando poi di aver visto in Pietro Vittorelli un amico e una guida.

Negli ultimi mesi l’ormai ex abate è apparso in diverse occasioni pubbliche in abiti civili. DisseFaccio due ore di terapia e riabilitazione ogni giorno“, aggiungendo di aver superato il peggio dopo la malattia. Poi ha lasciato profilare l’ingresso in politica, partecipando ad un congresso del Partito Popolare Europeo a Fiuggi, su invito di Antonio Tajani.