Sei poliziotti arrestati: guadagnavano sui soccorsi agli incidentati

L’inchiesta sugli incidenti sulla Milano-Torino ha portato a una dozzina di misure cautelari, di cui 6 rivolte agli agenti

Quando sull’autostrada Milano-Torino, nella tratta di loro competenza, c’era un incidente, gli agenti della Polstrada di Novara Est allertavano i carroattrezzi in maniera tempestiva, ma avendo cura di contattare coloro che avevano stipulato una convenzione clandestina, per cui a ogni intervento andato a buon fine, i poliziotti ricevevano una ricompensa in denaro, una percentuale su quanto pagato dagli incidentati.

Le indagini sono state avviate dieci mesi fa dalla stessa Polizia Stradale che, incrociando i dati degli incidenti stradali, si è accorta di come, su quel tratto della Milano-Torino, ci fosse qualcosa che non andava. Cosa? I soccorritori registrati erano sempre gli stessi. I colleghi dei poliziotti impegnanti in questo business clandestino, hanno segnalato la cosa alla Procura che ha aperto un fascicolo: è così emerso che esisteva una sorta di accordo fra i poliziotti e alcuni titolari di ditte specializzate nel recupero dei mezzi incidentati.

Non tutte le pattuglie erano corrotte, ma alcune di servizio sulla A4 effettuavano chiamate a senso unico venendo ricompensate dai titolari dei carroattrezzi. I soccorsi possono costare diverse centinaia di euro specialmente se il carroattrezzi deve movimentare il mezzo. I poliziotti non realizzavano certo grandi cifre, ma arrotondavano lo stipendio. Oltre ai 6 agenti, le ordinanze di misura cautelare hanno riguardato i titolari di alcune ditte di soccorso stradale. Alcune persone hanno ottenuto i domiciliari, mentre in carcere ci sarebbero i capipattuglia e due imprenditori.

Via | Repubblica